Ragazzi intrappolati in Thailandia, morto uno dei soccorritori

Bruno Cirelli
Luglio 8, 2018

Sono stati ritrovati da un team di soccorritori britannici dopo nove giorni (qui i video).

Ieri è invece fallito il tentativo di trivellare un cunicolo a 200 metri dall'area dove i giovani sono rimasti intrappolati. Lo ha annunciato poche ore fa il portavoce delle operazioni di soccorso.

"Abbiamo timore del maltempo e dell'ossigeno nella caverna", ha ammesso Narongsak al termine di una giornata, l'ennesima, di attesa.

Il soccorritore morto si chiamava Saman Kunan ed era un ex Navy Seal che si era congedato da poco per lavorare come addetto alla sicurezza all'aeroporto di Bangkok. Non è ancora chiaro se la morte sia dovuta a carenza di ossigeno durante l'immersione o malfunzionamento della bombola.

I livelli dell'acqua all'interno della grotta sono diminuiti abbastanza nelle ultime ore - grazie alle intense operazioni di drenaggio - e ora i ragazzi sono pronti ad attraversare alcuni passaggi della grotta a piedi. "Le possibilità di avvicinarsi sono parecchio alte", ha detto Thanes Weerasiri, presidente degli ingegneri tailandesi.

Il comandante della marina thailandese, che coordina le operazioni, ha detto che i soccorritori potrebbero avere poca scelta considerato l'arrivo del monsone e il fatto che nelle grotte si stia riducendo l'ossigeno.

Il vice governatore della Provincia di Chiang Rai, Passakorn Boonyaluck, ha affermato che "l'uomo, dopo aver consegnato una riserva d'ossigeno ai giovani, sulla via del ritorno, è rimasto con le bombole vuote". Non potendo comunicare per telefono, i ragazzi hanno scritto brevi messaggi diffusi questa mattina sulla pagina Facebook dei Navy Seals thailandesi. Anche per questo, all'esterno della grotta altre squadre di soccorritori continuano a perlustrare la giungla sulle pendici della montagna, nella speranza di individuare un'entrata alternativa dalla quale possano essere fatti uscire i ragazzi. Sono stati vani i tentativi di rianimarlo. In particolare, uno di essi scende per 400 metri.

Anche l'allenatore dei ragazzi, il 25enne Ekkapol Chantawong, ha inviato una lettera alle famiglie dei ragazzi, recapitata tramite i sub che stanno facendo la spola tra la cava e la terra: "Voglio scusarmi con i genitori -scrive il 25enne- In questo momento tutti i bambini stanno bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di me e prometto che mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile". Quello però in parte ancora allagato.

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