Premio Strega: vince Helena Janeczek con La ragazza con la Leica

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 8, 2018

L'ultima donna a vincere il premio letterario più ambito d'Italia è stata Melania Mazzucco con "Vita", nel 2003. Il libro di Janeczek è la biografia di Gerda Taro e racconta la storia della fotografa con Robert Capa, nonché quella della generazione degli anni Trenta nella guerra civile spagnola.

Con il suo romanzo, Helena Janeczek ha portato alla vittoria del Premio Strega 2018 una sigla editoriale giovane, Guanda, del Gruppo Gems che ha messo in discussione il monopolio delle grandi case editrici. È stato il vincitore dell'edizione 2017, Paolo Cognetti, a "incoronare" Helena Janeczek, giunta in finale con 256 voti, che ne ha ricevuti 196 nell'ultimo scrutinio. I libri in questione sono "Resto qui" (Einaudi) di Marco Balzano,"Questa sera è già domani" (E/O) di Lia Levi, "La corsara". Ritratto di Natalia Ginzburg' (Neri Pozza) di Sandra Petrignani.

Helena Janeczek, 54enne scrittrice tedesca naturalizzata italiana, ha scelto di ambientare il suo libro nella Spagna degli anni '30 e parla di Gerda Taro una fotografa tedesca famosa per i suoi reportage di guerra perché - dichiara Janeczek - "è il simbolo di una donna libera e indipendente, che ha creduto nelle sue convinzioni". Quest'anno eravamo in sei su dodici concorrenti, tutte con libri diversi che dimostrano la ricchezza delle storie scritte da donne che spesso trattano temi importanti.

Ci sarà anche il barman siciliano Gianluca Di Giorgio fra i cinque barman che a Roman domani, 5 luglio, durante il premio Strega, presenteranno per la prima volta drink originali a base dello Strega.

In corsa per la vittoria Marco Balzano, Helena Janeczek, Sandra Petrignani, Carlo D'Amicis e Lia Levi. A interrompere questo viaggio in storie del passato è "Il gioco" di Carlo D'Amicis, un romanzo dal linguaggio e dalla trama assai contemporanea, che racconta la storia assai morbosa tra i tre protagonisti, Leonardo (nome in codice Mister Wolf), il bull, il maschio alfa che fa del sesso seriale la sua ragione di vita, Eva (la First Lady), la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, e Giorgio (il Presidente), il cuckhold, il tradito consenziente che gode nel vedere la giovane moglie a letto con altri uomini. In cosa consisteva la richiesta della storica azienda Strega Alberti Benevento? Il ministro ha confermato la sua posizione sui premi letterari, ma ha spiegato che quanto riportato dai giornali "non era in linea" con le sue dichiarazioni. Il passo verso l'etichetta del "Premio Strega in rosa" è stato breve, anche se diverse scrittrici hanno fatto notare, via social network, come bisognerebbe smetterla di stupirsi se le donne scrivono romanzi e, quando sono brave, hanno il meritato successo. Il libro ha vinto il Premio Bagutta Opera Prima.

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