Nicolò Bettarini esce dal Niguarda, dopo l'aggressione

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 8, 2018

Stando a quanto ricostruito finora, uno dei 4 aggressori e un amico di Bettarini avevano litigato circa 4 mesi prima in un'altra discoteca di Milano chiamata 'Gate' per una banale questione di tavoli nel privé, ma poi tutto era finito lì, i due si erano chiariti e quando si sono poi rivisti all'Old Fashion sabato notte si sono salutati e l'amico di Bettarini ha anche offerto da bere. L'accusa è di tentato omicidio.

Dunque secondo il giudice i quattro avrebbero potuto ucciderle il ragazzo. Lo ha deciso il gip di Milano Stefania Pepe dopo la richiesta di convalida dei fermi e di custodia cautelare in carcere formulata dal pm Elio Ramondini, titolare delle indagini condotte dalla Squadra Mobile. Quando il ragazzo è intervenuto "un soggetto di circa 30 anni" con "braccia interamente ricoperte di tatuaggi" che, stando alle testimonianze, sarebbe Davide Caddeo, "vibrava un fendente verso l'addome del Bettarini" e poi, però, "il gruppo ha alleggerito la propria furia aggressiva". Parole che sono state raccolte da Tgcom24: "Mi ha dato alcuni buffetti sulla faccia cercando di provocarmi, io ho provato a respingerlo, ma mi sono trovato in mezzo a più di dieci persone e non ho capito più nulla".

Come vi abbiamo già detto nei precedenti articoli, il primogenito di Stefano Bettarini e Simona Ventura è stato pestato e accoltellato per aver difeso un amico. "Il pianto liberatorio, l'arrivo di Stefano Bettarini e Nicoletta Larini, la commozione di essere insieme a constatare un miracolo" racconta Simona Ventura. "Sono cresciuto credendo nell'amicizia, è un valore fondamentale nella mia vita e farei qualunque cosa se degli amici fossero in difficoltà". Ma, ora che sto migliorando, sento che sia giusto e doveroso dire diverse cose. Innanzitutto voglio in questo momento ringraziare la mia famiglia - scrive - che mi è sempre stata vicino, nei momenti felici come in quelli brutti. "Nessuno come lei ha saputo trasmettermi quella forza che mi ha permesso di non mollare mai". Da questa esperienza esco più forte di prima, con la consapevolezza di aver rischiato tanto. "Ricordate sempre di essere voi stessi ma soprattutto, ricordate chi siete".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE