Ticinonline - Ryanair: sciopero in quattro paesi

Paterniano Del Favero
Luglio 7, 2018

L'ondata di scioperi di Ryanair arriva anche in Italia.

Gli scioperi annunciati oggi che verranno effettuati in base ai regolamenti di ogni paese si aggiungono allo sciopero delle ventiquattro ore convocato da un gruppo di piloti irlandesi per il 12 luglio. Ad annunciarlo sono i sindacati di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.

L'interruzione del servizio riguarda, per ora, il personale di cabina basato in Italia, Spagna, Portogallo e Belgio. Insomma i sindacati sono di nuovo sul piede di guerra. Il Corriere della Sera, che per primo ha accolto il botta e risposta tra dipendenti e azienda, ha calcolato che potrebbero essere cancellati circa 400 voli in partenza dall'Italia, creando disagi a migliaia di passeggeri che potrebbero dover addio alle vacanze o che potrebbero essere costretti ad arrivare in ritardo alla propria meta. C'è infatti uno sciopero in vista per i piloti Ryanair. Una compagnia che - parole dei sindacati - "nonostante le sentenze della magistratura ed a dispetto dei più elementari diritti costituzionali, continua a preferire unilateralmente interlocutori minoritari", indebolendo "il potere negoziale dei lavoratori" e impedendo l'avvio di un tavolo che consenta a piloti e assistenti di avere "un contratto collettivo di lavoro" che garantisca "al personale dignità professionale e salariale, tutele sociali, previdenziali e sindacali".

Inoltre, prospettano un intervento del governo, e in particolare del ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio e di quello dei Trasporti Danilo Toninelli, "affinché le imprese straniere che operano in Italia rispettino le leggi del nostro Paese e non eludano né le sentenze della magistratura, né i diritti dei lavoratori garantiti dalla Costituzione". "La nostra battaglia di civiltà, legalità e dignità per i lavoratori e le lavoratrici di Ryanair non si fermerà fino a che la proprietà della compagnia non comprenderà che l'approccio sinora tenuto dal management è contrario agli interessi degli azionisti, dei dipendenti e dei passeggeri", concludono.

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