Russia 2018: Svezia svegliata dall'allarme anti-incendio in hotel

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 7, 2018

Partiamo, innanzitutto, guardando l'albo d'oro. Da Russia 2018 hanno infatti detto addio ai gironi tutte le squadre africane arrivate al Mondiale: l'Egitto con Salah malconcio dopo la finale di Champions League, il Marocco, la Nigeria, la Tunisia e il Senegal, fuori per due cartellini di gialli di troppo.

Tite, commissario tecnico del Brasile, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al sito ufficiale della FIFA dopo il match perso contro il Belgio: "È stata una grande partita, abbiamo avuto molto possesso palla e abbiamo creato diverse occasioni da gol". Tra le squadre rimaste in corsa nessuno può contare su un livello di gioco così elevato ma non si può sottovalutare nessuno, a partire dai prossimi avversari che si faranno trascinare da un attacco atomico con Hazard, Lukaku e compani capaci di segnare da un momento all'altro. Due partite sicuramente interessanti e da seguire, le vincenti si sfideranno nella Semifinale. I verdeoro sono in buona compagnia: "Per la prima volta dal 1930 Brasile e Germania non saranno fra i primi quattro della Coppa del mondo". Segno dei tempi, di un calcio che si rinnova e che diventa sempre più imprevedibile, che ha mandato a casa Messi, Ronaldo e Neymar e che prima ancora aveva impedito a una storica partecipante come l'Italia persino di imbarcarsi, che poi ha decretato il fallimento di quel calcio spagnolo fino a poco tempo fa osannato e imitato ovunque e che ha sancito, tra l'altro, anche la vulnerabilità del colosso tedesco.

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