Farmaci per la pressione cancerogeni: 700 lotti ritirati. Ecco la lista completa

Barsaba Taglieri
Luglio 7, 2018

Pharm srl, il Valsartan Almus della Almus, il Valsartan e Idroclorotiazide Almus e il Valsartan Pensa della Pensa Pharma spa, il Valsartan Sandoz e il Valsartan e Idroclorotiazide della Sandoz spa, il Valsartan Zentiva e il Valsartan HCT della Zentiva spa, il Valbacomp e l'Alsartir della casa farmaceutica Crinos, il Valsartan e HCT della casa farmaceutica EG, oltre a una serie di altri farmaci generici e provenienti da altre case farmaceutiche. Un difetto di qualità alla base della decisione: è stata riscontrata la presenza di un'impurezza nel principio attivo prodotto in Cina.

Con un comunicato ufficiale l'Agenzia Italiana del Farmaco ha annunciato di aver ritirato dal commercio dei medicinali contenenti il principio attivo valsartan. Per questo, a scopo precauzionale, sia l'Agenzia italiana che quelle europee hanno disposto l'immediato ritiro di tutte le confezioni interessate dalle farmacie e dalle catene distributive. La sostanza trovata è la N-nitrosodimetilamina (NDMA), classificata come probabilmente cancerogena. "Se sei in trattamento con uno dei prodotti sopra elencati, consulta il medico il prima possibile per passare ad altri farmaci". Inoltre l'Agenzia del farmaco consiglia di non interrompere il trattamento senza prima aver parlato con il proprio medico, con il quale si potrà concordare un trattamento alternativo. Il Valsartan è un antagonista del recettore dell'angiotensina, disponibile da solo o in combinazione con altri principi attivi. "Se stai prendendo parte a una sperimentazione clinica con valsartan e hai dei dubbi, rivolgiti al clinico responsabile dello studio", conclude l'agenzia. Stando a quanto emerso, come riportato dai colleghi di RaiNews, tale principio sarebbe stato prodotto con alcune impurità nello stabilimento cinese di Chuannan, la Zhejiang Huahai Pharmaceuticals. L'Aifa, infine, ha specificato di essere al lavoro insieme all'Agenzia europea per i medicinali (Ema) e alle altre agenzie europee per valutare il grado di contaminazione nei prodotti coinvolti e adottare misure correttive nel processo produttivo.

"Per i pazienti trattati con i medicinali riportati nell'elenco di cui sopra la terapia può essere sostituita con un altro valsartan o con altro antagonista del recettore dell'angiotensina II" spiega l'Aifa.

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