Bollette telefoniche a 28 giorni, i rimborsi entro fine anno

Paterniano Del Favero
Luglio 7, 2018

E' stato l'ultimo escamotage ideato dagli operatori per svuotare le tasche dei clienti e prevedeva la fatturazione non per ogni mese solare, ma ogni quattro settimane.

L'Agcom ha pubblicato la delibera 269/18/Cons, con la quale stabilisce che entro il 31 dicembre di quest'anno le aziende TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni.

Il calcolo dei giorni da rimborsare dovrà partire dal 23 giugno 2017 sino alla data in cui l'operatore ha reintrodotto il sistema di fatturazione su base mensile. Tecnicamente, insomma, gli operatori dovranno ripristinare la situazione attraverso la "posticipazione della data di decorrenza della fattura per un numero di giorni pari a quelli illegittimamente erosi", cifra eventualmente spalmabile in più mensilità purché ricadenti di competenza all'interno dell'annata 2018. AGCOM, dunque, ha deciso che entro il 31 dicembre TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire, anche in più fatture, i giorni erosi per effetto della violazione dell'obbligo di cadenza di rinnovo delle offerte e della periodicità della fatturazione su base mensile.

"Il provvedimento adottato dall'Autorità intende salvaguardare in tempi rapidi i diritti di tutti gli utenti coinvolti dagli aumenti tariffari imposti dagli operatori". Nella delibera su riportata, l'AGCOM prende in considerazione anche questo aspetto e sottolinea come anche per gli ex clienti appunto debbano essere garantite delle specifiche modalità di recupero. Nello specifico, gli operatori hanno tempo fino al prossimo 31 dicembre per provvedere a tale risarcimento che, tuttavia, potrà essere effettuato anche in formula rateale, vale a dire sotto forma di accredito in più mensilità. Sono giorni di traffico gratis in altre parole.

"Una vittoria del Codacons, unica associazione in Italia che sulla questione delle bollette a 28 giorni aveva avviato una battaglia legale contro le compagnie telefoniche" commenta l'associazione dei consumatori. La delibera di AGCOM sembra voler "salvare capra e cavoli" riconoscendo nuovamente e ribadendo il diritto degli utenti ad ottenere un rimborso e, contemporaneamente, sollevando gli operatori dall'attivare meccanismi di restituzione dei denari indebitamente trattenuti.

E per chi nel frattempo ha cambiato operatore?

Agcom aveva in precedenza deciso un rimborso di tipo economico anziché sottoforma di giorni gratuiti, ma gli operatori si erano opposti avviando un contenzioso, che ancora non ha trovato risoluzione.

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