Ryanair, scioperi in vista per il 25 e 26 luglio

Paterniano Del Favero
Luglio 6, 2018

Tutto confermato. L'ondata di scioperi di Ryanair arriva anche in Italia. Mentre in Italia lo sciopero del personale di volo di Ryanair sarà solo per la giornata di mercoledì 25 luglio, in Belgio, Portogallo e Spagna la protesta si estenderà anche a giovedì 26 luglio "contro l'approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori".

Per il 25 e il 26 luglio 2018 [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] i piloti e gli assistenti di volo della RyanAir hanno indetto uno sciopero in diversi paesi europei. L'annuncio è stato comunicato da Filt Cgil e Uiltrasporti, che hanno spiegato che la protesta si inserisce nel quadro di agitazione che coinvolgerà il personale della compagnia irlandese anche in Belgio, Portogallo e Spagna. "Nessun progresso è stato fatto, nonostante Ryanair abbia affermato di essere in trattative con i sindacati in tutta Europa", riferisce la International Transport Workers' Federation.

"Per i passeggeri della compagnia aerea irlandese sono insomma previsti molti disagi quest'estate", si legge in una nota di Airhelp, piattaforma che aiuta i passeggeri ad ottenere un rimborso per ritardi, cancellazioni e overbooking. "È inaccettabile che la compagnia, nonostante le sentenze della magistratura e a dispetto dei più elementari diritti costituzionali, continui a preferire unilateralmente interlocutori minoritari". A dichiararlo sono Filt-Cgil e Uiltrasporti che hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per il 25 luglio prossimo. È quanto si apprende dai media internazionali.

I lavoratori chiedono che la compagnia aerea a basso costo, tra le altre cose, rispetti i diritti dei lavoratori di ciascun paese in cui opera e riconosca i rappresentanti eletti da ciascuna organizzazione per negoziare un accordo collettivo. "La nostra battaglia di civiltà, legalità e dignità per i lavoratori e le lavoratrici di Ryanair non si fermerà fino a che la proprietà della compagnia non comprenderà che l'approccio sinora tenuto dal management è contrario agli interessi degli azionisti, dei dipendenti e dei passeggeri", concludono Filt Cgil e Uiltrasporti.

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