Ryanair, proclamato sciopero di 24 ore per piloti e assistenti di volo

Paterniano Del Favero
Luglio 6, 2018

Il personale di cabina della compagnia low-cost irlandese ha proclamato lo sciopero nei prossimi 25 e 26 luglio in Spagna, Portogallo, Italia e Belgio. Una compagnia che - parole dei sindacati - "nonostante le sentenze della magistratura ed a dispetto dei più elementari diritti costituzionali, continua a preferire unilateralmente interlocutori minoritari", indebolendo "il potere negoziale dei lavoratori" e impedendo l'avvio di un tavolo che consenta a piloti e assistenti di avere "un contratto collettivo di lavoro" che garantisca "al personale dignità professionale e salariale, tutele sociali, previdenziali e sindacali". I piloti e assistenti di volo della compagnia low cost irlandese si fermeranno, infatti, per un'agitazione di 24 ore il 25 luglio prossimo.

I sindacati, che hanno pubblicato un elenco di modifiche ritenute necessarie, hanno fatto sapere che altre azioni di protesta potrebbero esserci se la compagnia aerea irlandese non aprirà ad alcune concessioni, si legge sul 'Guardian'. Il Corriere della Sera, che per primo ha accolto il botta e risposta tra dipendenti e azienda, ha calcolato che potrebbero essere cancellati circa 400 voli in partenza dall'Italia, creando disagi a migliaia di passeggeri che potrebbero dover addio alle vacanze o che potrebbero essere costretti ad arrivare in ritardo alla propria meta. Proprio quel giorno coincide con l'inizio delle due tradizionali settimane di vacanza per centinaia di migliaia di persone in Nord Irlanda. "Neanche il sindacato tedesco Vereinigung Cockpit, che rappresenta i piloti, ha raggiunto un accordo: se non ci saranno sviluppi positivi e non si raggiungerà un accordo entro la fine di luglio, lo sciopero potrebbe coinvolgere anche la Germania", aggiunge. "Invitiamo i Ministri Di Maio e Toninelli a far sì che il Governo intervenga urgentemente, affinchè le imprese straniere che operano in Italia rispettino le leggi del nostro Paese e non eludano né le sentenze della magistratura, né i diritti dei lavoratori garantiti dalla Costituzione", chiedono Filt e Uiltrasporti.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE