Lavoro: bozza dl, per contrasto a precariato stretta su contratti a termine

Paterniano Del Favero
Luglio 6, 2018

In presenza di una di queste condizioni già a partire dal primo contratto sarà possibile apporre un termine comunque non superiore a 24 mesi (dai 36 mesi attuali); le proroghe possibili scenderanno, inoltre, dalle attuali 5 a 4.Le nuove regole valgono anche per i contratti a tempo determinato in somministrazione e per il rinnovo dei contratti attualmente in corso. Gli incassi andranno al fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico. Per contratti a termine non sono previste più di quattro proroghe nell'arco di 36 mesi. Critica anche Confcommercio: "In attesa dell'annunciata riduzione del costo del lavoro, tutta da verificare, il governo decide di fare una grave marcia indietro sui contratti a termine introducendo, di fatto, forme di inutile e dannosa rigidità".

L'articolo 1 del decreto prevede che, fatta salva la possibilita' di libera stipulazione tra le parti del primo contratto a tempo determinato, di durata comunque non superiore a 12 mesi di lavoro in assenza di specifiche necessita', l'eventuale rinnovo dello stesso sara' possibile esclusivamente a fronte di esigenze: temporanee ed oggettive, estranee all'ordinaria attivita' del datore di lavoro, nonche' sostitutive; connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attivita' ordinaria; relative a lavorazioni e a picchi di attivita' stagionali, individuati con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali.

Stretta anche sui licenziamenti selvaggi attraverso l'aumento del 50% dell'indennizzo per i lavoratori ingiustamente licenziati.

Con il nuovo decreto dignità, infatti, costi permettendo, si mira ad eliminare tale obbligo, prevedendo che la scissione contabile non si applichi alle prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni dai professionisti "i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto" (art. 17-ter, Dpr n. 600/1972). "Le imprese del terziario e del turismo, le uniche che hanno creato nuova occupazione, anche durante le crisi - sottolinea la confederazione - avranno dunque un freno allo sviluppo e agli investimenti" dalle norme previste.

Nel provvedimento sono altresì contenute delle sanzioni per chi delocalizza l'impresa dopo aver beneficiato di un sostegno pubblico. Il decreto, che dovrebbe essere pronto entro la prossima settimana, dichiara guerra al precariato.

Nel Decreto trova spazio, infine, una misura a favore degli insegnanti. Trattasi di una proroga di 120 giorni su quello che doveva essere il licenziamento causato dalla sentenza del Consiglio di Stato (che nel Dicembre 2017 ha definitivamente negato l'inserimento dei diplomati magistrali nelle graduatorie a esaurimento).

Così, il redditometro è stato revisionato, invece che abrogato.

STOP PUBBLICIT? GIOCHI E SCOMMESSE - La bozza prevede poi lo stop a "qualsiasi forma di pubblicita', anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro" con l'esclusione di lotterie nazionali con estrazione dei vincitori differita. Dall'entrata in vigore del provvedimento il divieto comprende la pubblicita' di giochi e scommesse "comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet".

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