Enrico Mentana e l’appello del Rolling Stone firmato a sua insaputa

Ausiliatrice Cristiano
Luglio 6, 2018

La notizia del giorno è la copertina arcobaleno di Rolling Stone Italia che recita: "Noi non stiamo con Salvini". Rolling Stone si schiera, e insieme a noi musicisti, attori, registi, scrittori e da...

Fra i nomi presenti nella lunga lista pubblicata dal magazine c'è anche quello del direttore del Tg di La7, Enrico Mentana che ha prontamente smentito di aver accettato di aderire alla protesta: "Con sorpresa - si legge sul post pubblicato sulla sua pagina Facebook - ho trovato il mio nome tra gli aderenti a questa iniziativa (a meno che 'Enrico Mentana, giornalista' non sia un omonimo). Da adesso chi tace è complice". Piuttosto prevedibile un pensiero tagliente dal palco di Pontida nei confronti della manifestazione. Peccato che Mentana non abbia aderito, anzi ha proprio umiliato via messaggio il direttore della rivista. "Milano è un vivaio di finocchi". Parole oltraggiose, a detta del conduttore La7 Francesco Magnani, da cui lui stesso e la rete prendono le distanze.

Basterebbe questo, se non fosse che sul raduno a Pontida è tornato a parlare - e non con toni distensivi - Umberto Bossi.

Rolling Stone è perentoria: "sin dalla sua fondazione, 50 anni fa, (Rolling Stone) significa impegno nella vita politica e sociale, lotta al fianco degli ultimi e coraggio nel dire sempre da che parte sta". Caratteristiche vitali e per noi irrinunciabili. Crediamo che oggi in Italia sia fondamentale prendere una posizione chiara, crediamo che volgere lo sguardo dall'altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici (...). Un'Italia rabbiosa e infelice. Fa ancora più male prendere atto che questa rabbia si è fatta potere. Non vogliamo che il nostro Paese debba trovare un nemico per sentirsi forte e unito", è scritto in una presa di posizione della redazione e sottoscritta da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo: "Daria Bignardi, Vasco Brondi, Caparezza, Ennio Capasa, Pierpaolo Capovilla, Chef Rubio, Max Collini, Carolina Crescentini, Marco D'Amore, Costantino della Gherardesca, Erri de Luca, Diodato, Elisa, Ernia, la casa di produzione Fandango di Domenico Procacci, Fabio Fazio, Anna Foglietta, Marcello Fonte, Gazzelle, Gemitaiz, Gipi, Linus, Lo Stato Sociale, Makkok, Fiorella Mannoia, Vinicio Marchioni, Emma Marrone, Ermal Meta, Francesca Michielin, Motta, Gabriele Muccino, Negramaro, Andrea Occhipinti, Roy Paci, Mauro Pagani, Tommaso Paradiso, Valentina Petrini, Alessandro Robecchi, Lele Sacchi, Selton, Barbara Serra, Michele Serra, Shablo, Subsonica, Tedua, Tre Allegri Ragazzi Morti, Sandro Veronesi, Daniele Vicari e Zerocalcare. "Per questo non possiamo tacere" si legge nell'editoriale firmato dal direttore Massimo Coppola.

"I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione".

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