Fondi Lega, Salvini: "Attacco alla democrazia". Il Csm: "Parole inaccettabili"

Bruno Cirelli
Luglio 5, 2018

Quantitativo di denaro che, secondo i giudici, è stato sottratto illecitamente dall'ex segretario del Carroccio Umberto Bossi e dall'ex tesoriere Belsito.

I pubblici ministeri di Genova avevano allora presentato un ricorso in Cassazione che, lo scorso 12 aprile, si era pronunciata: solo ieri, però, sono state depositate le motivazioni. "Noi siamo tranquillissimi, nessuna preoccupazione contro questa sentenza bizzarra". Così il leader politico del M5S, Luigi Di Maio, risponde a chi gli chiede un commento sulla decisione della Cassazione. É una sentenza che non mi crea nessun imbarazzo, non riguarda la Lega di Salvini ma quella di Bossi e del suo cerchio magico.

"Siamo di fronte a un grave attacco alla democrazia e alla Costituzione: vogliono mettere fuorigioco per via giudiziaria il primo partito italiano, chiediamo un incontro al capo dello Stato appena torna dalla Lituania". "Immagino che ora i suoi aleati 5 Sstelle si facciano sentire pretendendo onestà", scrive su Twitter l'ex presidente della Camera e oggi deputato di Liberi e Uguali Laura Boldrini. Lo ha detto il segretario del Pd, Maurizio Martina, a margine dell'inaugurazione del circolo di Secondigliano, a Napoli. Un attimo - spiega il tesoriere Giulio Centemero - quei soldi sono i rimborsi che per legge dovevano essere percepiti in base ai voti ottenuti. Il senso della sentenza della Cassazione è dunque che quella somma deve essere recuperata dallo Stato, poiché ingiustamente riscossa dalla Lega: se al momento del decreto del 4 settembre i soldi sui conti della Lega non c'erano, quella cifra sarà messa insieme con i nuovi soldi che entreranno nelle casse della Lega. Sulle ragioni del processo politico vale la pena soprassedere ricordando diamanti e lauree del trota. Una perizia sulla documentazione relativa ai rimborsi ottenuti dal partito apre la strada all'accusa di aver usato "artifici e raggiri" per riuscire ad ottenere circa 40 milioni dal Parlamento. Come se parlare della Lega sovranista gli procurasse fastidio, se non dolore. "Ricche emozioni, per l'accoglienza e l'invasione dello stand Puglia dove si sono potuti apprezzare i nostri prodotti locali, e tante relazioni, vista la presenza dei numerosi Ministri e Sottosegretari di Governo con i quali ci si è soffermati sulle tematiche che coinvolgono il nostro Sud". Sulla vicenda è intervenuto anche l'Associazione nazionale magistrati che rigetta "ogni tentativo di delegittimare la giurisdizione e di offuscare l'imparzialità dei magistrati, principio costituzionale a difesa del quale continuerà sempre a svolgere la propria azione, auspicando che chiunque eserciti funzioni pubbliche abbia a cuore gli stessi fondamentali principi".

Le parole di Bossi sono chiare e non richiedono ulteriori commenti, per un personaggio che non perde mai l'occasione di scagliarsi contro il Sud.

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