L'alleato di Merkel respinge l'accordo sui migranti: "Insufficiente". Ed è rottura

Bruno Cirelli
Luglio 2, 2018

La differenze di vedute finora non avevano comunque intaccato più di tanto l'alleanza di lunga data tra i due partiti, ma secondo gli osservatori le eventuali dimissioni di Seehofer potrebbero cambiare le cose, indebolendo la coalizione che sostiene il governo Merkel. Seehofer ha messo sul piatto le sue dimissioni da ministro e da leade della Csu, il partito alleato della Cdu nel governo del Paese. Il ministro dell'Interno, Horst Seehofer, alleato della Merkel respinge la proposta della cancelliera di inviare i migranti registrati in altri Paesi nei cosiddetti centri "Anker", ossia centri con obbligo di dimora, previsti dal suo masterplan. Secondo quanto riporta la Bild on line, il ministro avrebbe tenuto un discorso piuttosto emozionale davanti ai colleghi di partito, citando anche la morte della giovanissima Susanna, 14enne stuprata e uccisa da un profugo iracheno. "Non posso assumermene la responsabilita'", avrebbe detto.

Dopo Praga e Budapest, anche Varsavia smentisce che vi siano "nuovi accordi per prendere richiedenti asilo da altri Stati europei".

"Dico di sì, che renderò entrambi i posti disponibili e che lo farò entro tre giorni", ha confermato Seehofer nella notte, parlando fuori dalla sede della Csu a Monaco e anticipando un incontro in giornata con la Cdu, "nella speranza che possiamo arrivare ad un accordo".

Ultimatum alla cancelliera Angela Merkel.

E definito "impossibile" un accordo con Roma: "L'Italia - ha dichiarato - vuole prima ottenere una riduzione dei migranti che arrivano in quel Paese".

Il riferimento è al fatto che, in una lettera di otto pagine indirizzata ai membri della Grosse Koalition, cioè Csu e Spd, la leader della Cdu aveva indicato sabato di avere raggiunto accordi con 14 Stati Ue per velocizzare i respingimenti dei migranti che arrivino in Germania dopo essersi già registrati in altri Paesi (ai 14 vanno aggiunti Spagna e Grecia con cui intese del genere erano state già raggiunte a Bruxelles). L'uscita di scena di Seehofer per motivi legati alla sua credibilità politica potrebbe sgonfiare la portata di questa crisi politica che avrebbe potuto provocare la caduta della Grande Coalizione. Seehofer si era rifiutato di presentare il piano come era stato annunciato lo scorso giugno mentre cresceva il suo braccio di ferro con la Cancelliera per la politica sui migranti. Riunioni che fanno seguito all'incontro a porte chiuse di ieri sera a Berlino fra Merkel e Seehofer: i due sono stati visti con volti molto tesi in un colloquio sul balcone dell'ufficio di lei.

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