Salvini a Pontida: "I porti sono e resteranno chiusi"

Bruno Cirelli
Luglio 1, 2018

"Girerò paese per paese, capitale per capitale, non solo in Europa, per creare un'alternativa a questa comunità europea fondata sullo sfruttamento".

Una serie di gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana, delimita l'area in cui si sono concentrati i sostenitori. L'orizzonte nazionale sembra a portata di mano: "Saremo lì anche con i prodotti tipici della filiera campana" fanno sapere i 250 i leghisti napoletani - ormai non più contradictio in adiecto - pronti a convergere su Pontida per omaggiare un segretario che ancora, nel 2009, intonava il ritornello "Senti che puzza, scappano anche i cani sono arrivati i napoletani" (lui spiegòche era un "coro da stadio a una festa tra amici").

"Rosiconi e menagramo": così infine il vicepremier ha definito quei giornalisti che criticano il suo partito o lo hanno dato in passato per morto. Un mix di colori colpisce l'osservatore: molte magliette blu salviniane soprattutto fra i militanti più vicini a Salvini e a del Centro-Sud Italia; molte magliette verdi, quelle tradizionali, indossate dai militanti del Nord e dai sostenitori di più lunga data.

"I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi". Dal palco di Pontida (assenti Bossi e Maroni), dove campeggia il logo della Lega con la scritta 'Salvini premier', Matteo Salvini rilancia la battaglia contro i vincoli europei sui conti pubblici e si dice pronto a ignorarli: l'obiettivo, imprescindibile, è cancellare la riforma Fornero e abbassare le tasse.

Vincenzo Spadafora "parla a nome personale" e il tema dei diritti Lgbt "non è nel Contratto di governo", ha risposto infatti Salvini a chi gli chiedeva della presa di posizione del sottosegretario con delega alle Pari opportinità che al Pride di Pompei, ha detto che sul punto "non si torna indietro". "Le opinioni personali sono benvenute ma il governo è un'altra cosa", ha rilevato il vicepremier.

"Sono contento e soddisfatto del lavoro del Governo Lega-M5S".

Sulla collina di Pontida compare lo striscione "Secessione". Ma se qualcuno pensa che Salvini sia arrivato al culmine del suo percorso politico, sbaglia. E ha insistito: "Siamo fieri di dire che ci devono essere una mamma e un papà".

Sul palco di Pontida anche l'intervento del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci: "Nord e Sud hanno vocazioni e interessi diversi ma senza il Nord il Sud è sempre più isolato e senza il Sud il Nord non va da nessuna parte". Secondo Musumeci, bisogna "trovare le ragioni che ci uniscono non quelle che ci dividono" ed è quello che "sta facendo Matteo Salvini". "E noi abbiamo solo il tempo di costruire".

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