Pensioni. Boeri. Riduzione immigrati problema serissimo. Salvini. "Ma basta!!!!"

Paterniano Del Favero
Luglio 1, 2018

A lanciare l'allarme il presidente dell'Inps Tito Boeri, dal palco del Festival del Lavoro, dove poco prima aveva preso la parola proprio il ministro degli Interni Matteo Salvini, il quale dopo il monito del numero uno dell'Inps, va all'attacco in un tweet: "La riduzione dei flussi migratori' è preoccupante perché sono gli immigrati a pagare le pensioni degli italiani..." Un problema "molto serio per il nostro sistema pensionistico, che è in grado di adeguarsi all'allungamento della vita media ma non al fatto che diminuiscono le coorti di contribuenti".

Il presidente dell'Inps ha sottolineato che, "volenti o nolenti, l'immigrazione è qualcosa che può darci il modo per gestire questa difficile transizione demografica". Con il calo dei flussi, ha spiegato Boeri, l'arrivo di migranti "comincia ad essere non più sufficiente" a controbilanciare "il calo degli autoctoni".

Tito Boeri si esprime sulle politiche che hanno contraddistinto l'inizio del nuovo corso legislativo e sostiene che un blocco dei migranti influirà negativamente sulle pensioni. C'è però una proposta allo studio del governo, in questo caso avanzata dal Movimento 5 Stelle, che Boeri ha mostrato di gradire: quella sul taglio dei vitalizi. Infine, Boeri ha toccato il tema dei vitalizi: "Secondo le nostre stime, con una serie di interventi sui vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali si potevano ottenere anche fino a 200 milioni di euro, che non sono niente a cospetto del nostro debito pubblico ma sono cifre importanti". "Avremmo un milione in più di pensionati - ha spiegato - ma meno lavoratori, e questo renderebbe ancora più pesante il fardello che grava su chi oggi lavora". Mentre sulle seconde: ridurre le "aree di privilegio è meritorio", ma per il taglio "bisogna intervenire sopra un dato importo". "Secondo le stime più recenti del Fmi, attualmente abbiamo due pensionati per ogni tre lavoratori, nel giro di venti anni avremo un lavoratore per ogni pensionato", ha precisato. "Si tratta di impegni ingenti che hanno effetti immediati - ha spiegato - che aumentano di molto la spesa pensionistica, e con difetti che si trascinano nel tempo, perché aumenta l'impegno per le generazioni future". "E soprattutto peggiora di molto il rapporto fra pensionati e lavoratori".

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