Accordo sui migranti, è scontro tra Conte e Macron

Bruno Cirelli
Luglio 1, 2018

Sottolineando che la responsabilità è dei "Paesi di primo arrivo".

Giuseppe Conte ha invece dichiarato che è inesatto dire che l'accordo si basa su basi volontarie, in quanto, si tratta di un accordo integrato, articolato e multilivello. Lo fa parlando di "piena sintonia" con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, perchè entrambi chiedono che si agisca su questo fronte non a parole ma "con i fatti" e racconta di un colloquio telefonico di stamattina dove c'è stato un "confronto molto sereno".Conte rivendica all'Italia di aver "rivoluzionato il tavolo" su questa questione impuntandosi fino a mantenere la possibilità di un veto su tutti i punti dell'ordine del giorno quasi fino all'alba, perchè se ne discutesse.

L'incontro tra i due leader è parso quantomeno irrispettoso nei confronti di un popolo come quello italiano, la cui storia da secoli va di pari passo con quella vaticana, vista la recente crisi diplomatica che ha caratterizzato i rapporti con la Francia.

Ciò significa che la strada per concretizzare l'accordo di principio sulla condivisione degli sbarchi è tutta in salita e per ora tale condivisione riguarderebbe solo Italia, Spagna, Malta. Così Macron, ribadendo che i centri di controllo per i migranti dovranno essere nei Paesi di primo sbarco, e la Francia non lo è. Il presidente del Consiglio ha poi risposto su un possibile accordo con la Germania smentendo una 'alleanza particolare' con la Merkel e aggiungendo di aver solo chiarito con la Cancelliera che, durante il Consiglio, avrebbe preso accordi innanzitutto sui movimenti primari di flussi migratori e solo successivamente sui movimenti secondari, cioè gli accordi che regolano il transito dei migranti da un paese all'altro dell'UE. Un ridimensionamento chiaro rispetto all'enfasi di questa notte. Il diritto internazionale del salvataggio in mare è chiaro.

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