Salvini: "Hotspot in Libia". Il vicepresidente dice: "non è possibile"

Bruno Cirelli
Giugno 29, 2018

A una domanda sulla nave dell'Ong tedesca Mission Lifeline bloccata con 234 persone a bordo, dopo il rifiuto di Malta e dell'Italia di accoglierla, la ministra ha ribadito il principio di accoglienza nel porto più vicino. "Sarebbe - ha sottolineato - un problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti".

Il ministro ha poi definito superati gli Accordi di Dublino sull'immigrazione specificando che "adesso l'Italia è tornata protagonista" e l'Europa potrà discutere una riforma del Trattato presentata dal governo italiano. Annunciata una conferenza sull'immigrazione illegale a settembre a Tripoli. "Ci faremo promotori - ha aggiunto da parte sua il titolare del Viminale - in sede europea di tenere questa conferenza in Libia, perché i problemi devono essere affrontati e risolti in Libia non in altre capitali europee".

"Qui Tripoli, ho appena incontrato il ministro dell'Interno libico Abdulsalam Ashour".

Sull'immigrazione, il leader della Lega ha poi tirato in causa Francia e Germania: "La Merkel e Macron passino dalle parole ai fatti per dimostrare che l'Europa ha un senso e non lascino sola l'Italia di fronte ai continui sbarchi". Il ministro dell'Interno lo ha annunciato all'assemblea nazionale della Confesercenti - "pacchia finita per i vu cumprà tra gli ombrelloni" - e dopo aver dichiarato guerra alle Ong è pronto a fermare "l'invasione dei vu cumprà sulle spiagge", ma anche "la fabbricazione e diffusione di falsi prodotti griffati". Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno italiano è volato a Tripoli per un incontro ufficiale col vicepresidente del Consiglio italiano in Libia.

In arrivo il provvedimento ministeriale "Spiagge sicure" di Matteo Salvini che mette, questa volta, nel mirino i venditori ambulanti non autorizzati [VIDEO]e che prevede per loro zero tolleranza e multe fino a 7mila euro per tutti coloro che acquisteranno in spiaggia la loro merce. "Abbiamo ovviamente interesse ad avere un'interlocuzione anche con gli altri, ma con un atteggiamento equidistante mentre altri paesi europei hanno fatto un'altra scelta, che è una scelta meramente economica e commerciale che non ha alcun interesse per la stabilizzazione della Libia". Per l'Ue i 'centri di sbarco' sono solo un'opzione di lavoro' ma Bruxelles 'resta a fianco dell'Italia'.

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