Lifeline a Malta, profughi ripartiti

Bruno Cirelli
Giugno 28, 2018

In tarda mattinata la vicenda sembra avviarsi a conclusione.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte , irrompendo a sorpresa nella sala stampa di palazzo Chigi, ha parlato dell'approdo della Lifeline a Malta: "Io ho favorito questa soluzione. Era questo lo sbocco che avevo auspicato. Chiediamo ora se siamo autorizzati a proteggerci almeno dalle alte onde e dal forte vento al largo della costa maltese", aveva scritto la ong su Twitter.

Il governo tedesco era ancora diviso sulla questione al momento dell'attracco e benché alcuni Länder abbiano dichiarato di essere pronti ad accogliere le persone a bordo, il ministro degli interni Horst Seehofer si è dimostrato irremovibile. Tutti gli altri politici avrebbero la volontà di risolvere il problema. "Se la situazione a bordo della nave subirà un'escalation a causa delle condizioni di sfinimento e debolezza delle persone a bordo, e del peggioramento del tempo, Seehofer ne avrà piena responsabilità", aggiunge nella nota. "Nel Mediterraneo ci sono molti attori che fanno salvataggi tra ong e navi nazionali".

La nave batte bandiera olandese, ma la ong ha sede a Dresda, in Germania. "Sono irresponsabili, non soccorritori".

Macron ha fatto notare che la nave ha agito "contro tutte le regole". Quindi una parte dei clandestini a bordo della Lifeline in realtà verranno accolti in Italia, ma si tratta comunque di un passo avanti rispetto a quanto avveniva regolarmente con i precedenti governi. "Abbiamo compreso la posizione italiana". La velocità con cui si è avvicinata al porto è stata di 3 nodi ed ha impiegato sei ore per entrare nel porto e per ormeggiare al porto Boilers Wharf di Senglea.

"Perché non possiamo entrare dopo che la notizia è stata riportata ieri?" Germania, Olanda e Spagna starebbero invece ancora valutando. Per loro, tuttavia, altri guai potrebbero iniziare proprio una volta sbarcati. Ma il governo di Malta diffonde anche un comunicato nel quale viene espressamente indicato che, "contestualmente inizieranno anche le procedure di ritorno per coloro che non hanno i requisiti per chiedere lo status di rifugiato". E' il secondo episodio analogo dall'insediamento del nuovo esecutivo italiano, dopo quello dell'Aquarius della Ong Sos Mediterrane.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE