Bekaert di Figline Valdarno: lavoratori occupano la fabbrica, martedì incontro al Mise

Paterniano Del Favero
Giugno 25, 2018

A prendere posizione il coordinamento del Pd zona Valdarno Aretino e il Partito Democratico di Figline Incisa. Per questo abbiamo deciso di convocare per le ore 21 di venerdì 29 giugno in piazza Ficino a Figline un Consiglio comunale aperto a tutte le rappresentanze istituzionali degli altri Comuni del Valdarno, al quale saremo presenti con la fascia e i gonfaloni.

"Decisione ingiusta e inaccettabile, nel merito e nel metodo, un vero attentato al lavoro". Così il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, commenta l'annuncio da parte di Bekaert.

I lavoratori della fabbrica del gruppo belga sono in protesta e sui social network stanno lanciando appelli per salvare la situazione, che mette a rischio il futuro di 318 dipendenti e delle rispettive famiglie. Quello di Figline è un sito produttivo importantissimo; quando c'è stata la cessione da parte di Pirelli ci erano state date delle garanzie e oggi ci troviamo davanti a questa decisione secca e annunciata come irrevocabile. E' la conseguenza della decisione della direzione di Bekaert Group di chiudere, entro 75 giorni, il sito italiano, dedicato alla produzione di rinforzi in acciaio per pneumatici (steel cord), e di cessare le attività nella fabbrica, acquistata nel 2014 da Pirelli.

Fioccano le reazioni dopo la clamorosa decisione della Bekaert di chiudere lo stabilimento di Figline.

"L'azienda deve tornare indietro sulle proprie scelte - continua Bentivogli - e sedersi al tavolo con le organizzazioni sindacali per trovare una soluzioni che salvaguardi il lavoro e l'occupazione del sito fiorentino". Del resto - prosegue - l'azienda stessa, di fronte alle ordinarie difficoltà di un mercato complesso e a forte vocazione internazionale, mai aveva paventato la possibilità di chiudere e licenziare.

"Siamo fiduciosi nell'operato del Ministro Di Maio, il quale ha peraltro già convocato presso il Mise i sindacati e i rappresentanti della Bekaert per martedì prossimo, e nella sua attenzione al problema delle delocalizzazioni, come ha avuto modo di dichiarare appena insediatosi al dicastero".

Una decisione inaccettabile per i sindacati e i lavoratori che hanno subito occupato la fabbrica e protestano per la decisione unilaterale aziendale. Una storia che parli ancora di lavoro e di sviluppo.

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