Una vita spericolata, videointervista a Matilda De Angelis e Eugenio Franceschini

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 24, 2018

L'amico e la donna sono interpretati da Matilda De Angelis ed Eugenio Franceschini, mentre il film è scritto e diretto da Marco Ponti, alla sua sesta regia dal 21 giugno al cinema. Quando Rossi si reca in banca a chiedere un prestito viene informato da un odioso funzionario che "le banche non prestano soldi a chi non ne ha", e perde il lume della ragione.

La trama del film - Roberto Rossi (Lorenzo Richelmy) ha meno di trent'anni e un'officina automobilistica che va a rotoli.

La morale?: insegnare ai giovani che non bisogna addormentarsi sugli allori, fare da se ingegnandosi anche ricorrendo ad atteggiamenti forse spericolati ma calcolati. Con un borsone pieno di soldi Rossi comincerà una rocambolesca fuga con l'aiuto di BB e tenendo in ostaggio la ragazza che si scopre essere Soledad Agramante, una famosa attrice di fiction di serie b.

I punti di forza - Una vita spericolata è una commedia ben fatta, nella quale non mancano alcuni momenti di sincero divertimento; è giusta nel ritmo e nel cast, che raccoglie tra i protagonisti alcuni dei volti più amati della nuova generazione di interpreti, cui unisce efficacemente i volti più consacrati di Antonio Gerardi e Michela Cescon, la cattivissima della situazione. Peccato che i soldi non siano della banca, ma di un gruppo di brutti ceffi...

Una vita spericolata è una commedia on the road a suo modo di stampo sociale che riflette una certa fragilità e insicurezza del mondo dei giovani lavoratori, in balia di un mondo che non da loro sicurezze e certezze per costruire un futuro solido, il tutto condito da una buona dose di elementi grotteschi e cialtronerie che divertono molto. Ha una bella colonna sonora, firmata Gigi Meroni feat.

"La coppia di fatto, gli innamorati veri sono BB e Rossi" - ha continuato Matilda De Angelis - "sono quegli amici inseparabili sin dalla nascita, che hanno vissuto tutta la loro vita insieme, i dolori, le passioni, le crisi".

Quello che più si apprezza del lavoro di Ponti è che riesce a sbattere sullo schermo e con efficacia alcuni comunissimi, quindi umanissimi, eroi, dei quali non tenta di sanare le debolezze, né di snaturarne i tratti per anelare il colpo di scena; piuttosto ne esalta il carattere, ponendoli a confronto con un ambiente caricaturale, surreale, generando e allo stesso tempo accogliendo l'effetto comico che ne deriva. Sono state il modo in cui BB usa le sigarette, come faceva Jigen, anche se sono spente lui ce l'ha sempre in bocca, i sandali che mi sono stati dati da Marco Ponti e guidare in modo spericolato.

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