Migranti, la mossa di Orban: il divieto di accoglienza entra in Costituzione

Bruno Cirelli
Giugno 24, 2018

Il Parlamento dell'Ungheria, con 160 voti favorevoli e 18 contrari, ha approvato oggi una legge che rende passibile di procedimento penale chi fornisce aiuto ai migranti illegali.

È ancora una volta il magnate George Soros, oggetto degli strali anche di Matteo Salvini, uno dei principali destinatari delle critiche che Viktor Orban, primo ministro ungherese, ha rivolto per controbattere a chi ha puntato il dito verso la prossima introduzione nella Costituzione del Paese del divieto di accoglienza dei migranti.

"Noi rafforziamo la sovranità dell'Ungheria". Non è una novità vista la politica del governo di destra guidato da Vicktor Orban, L'Ungheria è in profonda crisi economica e deve moltissimo e si regge agli aiuti che arrivano da Bruxelles, ma Orban nasconde i suoi fallimenti economici dietro massicce dosi di xenofobia che piacciono alla destra italiana, anche se Orban non intende prendersi nemmeno un migrante sbarcato sulle nostre coste. Con questa mossa il premier nazionalpopulista ungherese Viktor Orban cerca di blindare il rifiuto alle quote obbligatorie Ue.

Per questo il presidente della Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa, Gianni Buquicchio, ha chiesto al parlamento ungherese di non adottare la cosiddetta legge "Stop Soros" prima della prevista pubblicazione di un parere della Commissione stessa, atteso per venerdì, o almeno a tener conto delle raccomandazioni della Commissione, infatti il Parlamento ungherese è stato convocato domani per la votazione. A Budapest ce ne sono circa 30mila che popolano i sottopassaggi.

Fra i provvedimenti in via di approvazione, la limitazione del diritto di manifestazione e il divieto di dimora in luoghi pubblici dei senzatetto. La legge fa parte della campagna di Orban contro le politiche migratorie finanziate, a sua detta, dall'ebreo di origini ungheresi "inviso al premier per aver finanziato cause liberali e accusato di favorire l'immigrazione islamica in Europa".

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