Saviano al contrattacco di Salvini: "E' il ministro della malavita"

Bruno Cirelli
Giugno 22, 2018

Piu' di undici anni. Chi sorride oggi sono coloro i quali, come camorra e mafia che nei vari processi hanno più volte minacciato di morte Saviano. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, non retrocede sul tema migranti, ma anzi annuncia nuove prese di posizioni nei confronti dell'Unione europea dopo le notizie circolate una nuova bozza sui flussi migratori preparata da Bruxelles in vista del vertice europeo. "Il ministro dell'Economia fa il suo mestiere, ma noi rispettando i vincoli chiederemo più margine all'Ue per fare flat tax e reddito cittadinanza" ha spiegato. In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Saviano ha replicato al "ministro della malavita", l'ha chiamato "buffone", gli ha detto di non aver paura di lui, che è "felice di essere suo nemico", ma oggettivamente si è indebolito, è in difficoltà, è costretto a giocare di rimessa. Compito delle istituzioni non è minacciare, intimidire individui ed etnie, ma garantire l'esercizio dei diritti, in primo luogo di chi è più distante da te. "Salvini combatta la mafia non chi la denuncia", ha twittato Laura Boldirini.

Salvini toglie la scorta a Saviano? Buffone. Salvini ha come nemici gli immigrati, ha come nemici le persone del sud Italia, insultate un attimo prima di andare, invece, a chiedergli i voti.

Lo definisce il "Ministro della malavita" utilizzando la definizione coniata da Gaetano Salvemini. E poi a Roma, al Viminale, dopo l'omicidio Biagi, si è insediato un ufficio che si occupa appunto della sicurezza dei soggetti a rischio. "Salvini - dice ancora - è stato eletto in Calabria, durante un suo comizio a Rosarno tra le prime file c'erano uomini della famiglia Pesce, storica famiglia di 'ndrangheta, affiliati alla famiglia Bellocco. Da codardo non ha detto niente contro la 'ndrangheta, ha detto che Rosarno è conosciuta per la baraccopoli e quello è il suo problema, in un feudo ndranghetista". E cita la vicenda dei rimborsi elettorali: "Ci dica dove sono andati a finire i 50 milioni di rimborsi elettorali della Lega, truffa al popolo italiano". "Ringrazio - conclude - chi mi sta dando solidarietà, non ho alcuna intenzione di diventare agnello sacrificale, voglio difendere la mia vita, non ho alcuna voglia di diventare un martire".

Salvini con le sue minacce mi ha restituito alla parte cui appartengo, mi ha restituito agli ultimi.

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