Mondiali: l’Argentina di Messi non abbatte il muro dell’Islanda

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 22, 2018

Ronaldo chiama, Messi non risponde.

Mosca, 16 giu. (AdnKronos) - L'Argentina stecca all'esordio mondiale e non va oltre l'1-1 contro l'Islanda nel match valido per il girone D disputato alla Otkrytiye Arena di Mosca. Troppo lenta e prevedibile la manovra dei sudamericani, che si affidano quasi esclusivamente alle iniziative di Messi.

Sentenziare che l'Islanda possa rappresentare la vera "outsider" di questo Mondiale rischi di essere prematuro, ma fermare sul pari l'Argentina, compagine tra le maggiori candidate alla vittoria finale, non è mera casualità ma frutto di un lavoro che proviene da lontano, che destò ottime impressioni sin dall'Europeo in Francia del 2016.

ARGENTINA (4-2-3-1): Caballero; Salvio, Otamendi, Rojo, Tagliafico; Biglia (8′ st Banega), Mascherano; Di Maria (30′ st Pavon), Messi, Meza (42′ st Higuain); Aguero. All. Nell'Islanda il ct Hallgrimsson schiera un abbottonatissimo 4-5-1 con Bjarnason (vecchia nostra conoscenza del campionato italiano) e Halfredsson a centrocampo. Ad un Mondiale tuttavia non si può dare nulla per scontato, queste prime battute in Russia lo hanno confermato. Al diciassettesimo primo squillo di Messi che dai 20 metri prova il sinistro che impegna Halldorsson. L'Islanda, invece, si rende ancora pericolosa con una conclusione del solito Gylfi Sigurdsson respinta da Cabellero. Insomma: la maledizione, per ora, continua. Con il passare dei minuti l'Islanda inizia a pagare lo sforzo di una partita difensiva e concede sempre più spazio all'Argentina.

Pochi dubbi per Sampaoli, che ha deciso di lasciare in panchina la coppia juventina Higuain-Dybala. L'1-1 è sicuramente un risultato deludente per l'Argentina, la cui delusione più grande è rappresentata da Messi, autore di una brutta prestazione e colpevole di aver sbagliato il rigore decisivo.

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