Migranti, Toninelli: "Sequestreremo navi ong Lifeline e SeeFuchs"

Bruno Cirelli
Giugno 22, 2018

"In Olanda sono disponibilissimi ad assecondarvi, fate giro un po' largo, porti italiani ora nisba".

Sula caso è intervenuto anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

"Non stanno collaborando con la guardia costiera Libica - incalza il ministro - che, dalle prime informazioni acquisite, stava intervenendo per salvare i migranti e riportarli su suolo libico".

La rappresentanza dei Paesi Bassi all'Unione Europea ha confermato su Twitter che la Lifeline e la Seefuchs non sono registrate nel paese, e che "non stanno navigando battendo bandiera olandese secondo la responsabilità statale prevista dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS)". "Non abbiamo nulla contro le ONG - spiega il ministro - ma siamo e continuiamo ad essere per il rispetto della legalità". "Avete fatto un atto di forza non ascoltando la Guardia costiera italiana e libica?" Per questo, ha sottolineato Toninelli, l'Italia ha deciso di "avviare un'indagine di bandiera" e "se non si avrà corrispondenza" tra il vessillo battuto e quello effettivo "la conseguenza sarà il sequestro della nave". "Vi terrò aggiornati sugli sviluppi, ma di certo vi anticipo che il diritto del mare non permette la navigazione a navi non regolari", dice ancora il ministro. A dirlo è il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini in una diretta Facebook, in riferimento all'intervento di soccorso della nave della Ong battente bandiera olandese Lifeline. "Soprattutto quando si parla di vite umane".

Toninelli ha ripetuto più volte che la Lifeline può trasportare soltanto 50 persone, e non è attrezzata per il trasporto dei 224 migranti: in un comunicato diffuso giovedì pomeriggio, però, Lifeline aveva risposto di essere l'unica nave attrezzata nel tratto di mare in cui sono avvenuti i soccorsi, a differenza "della cosiddetta guardia costiera libica". "Le regole se ci sono vanno rispettate". E in effetti qualche parola rassicurante arriva dal commissario agli Affari Interni Ue Dimitris Avramopoulos, che chiarisce che nel quadro dell'attuale regolamento di Dublino gli Stati possono concludere accordi amministrativi per accelerare il trasferimento dei richiedenti asilo al Paese responsabile.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE