Migranti, scoppia la lite tra Macron e Di Maio

Barsaba Taglieri
Giugno 22, 2018

"Voi li vedete crescere - ha detto il presidente francese in un discorso a Quimper - un pò dappertutto in Europa, nei Paesi in cui non pensavamo fosse possibile vederli tornare. E ci sono amici vicini che dicono il peggio di noi e ci si abitua, fanno le peggiori provocazioni e ci si abitua". "Fanno le peggiori provocazioni e nessuno si scandalizza di questo". Il riferimento - scrive LeFigaro.fr - sarebbe al rifiuto dell'Italia di aprire i porti alle ong. È questo che bisogna denunciare e contro cui bisogna battersi. Non dobbiamo dividerci al nostro interno. E' contro quelli che bisogna scandalizzarsi. "La vera lebbra è l'ipocrisia di chi respinge gli immigrati a Ventimiglia e vuole farci la morale sul diritto sacrosanto di chiedere una equa ripartizione dei migranti - ha scritto il ministro del Lavoro - La solidarietà o è europea o non è".

A Macron ha replicato dopo poco il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, attraverso un post su Twitter.

Ma un attacco a Macron arriva anche dalla Francia, con Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (ex Front National), che ha twittato: "Mi chiedo come il presidente della Repubblica francese possa trattare i governi di nazioni europee come la 'lebbra'?!". Un signore, eh, caviale, champagne e signorilita'. Ma io lezioni da un Paese che ha l'esercito alla frontiera italiana non ne prendo. "Se la Francia si prende dieci barconi dalla Libia, ne riparliamo". C'è chi parla, c'è chi fa. "Mi spiace solo che la Francia ai Mondiali stia battendo il Perù", ha aggiunto. Quindi un appello rivolto ai 130 rappresentanti locali presenti in Bretagna: "Ho bisogno di queste terre che credono nell'Europa, ho bisogno di francesi che credono in questo progetto perché conoscono la nostra storia, perché conoscono il prezzo dei nazionalismi, perché conoscono il prezzo dell'imbecillità".

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