Cannabis light, il Consiglio Superiore di Sanità blocca la vendita

Barsaba Taglieri
Giugno 22, 2018

L'uso della cannabis per reumatismi, gotta e altre patologie è riportato fin dagli inizi del terzo millennio avanti Cristo, in Cina, spesso con più accento sulle proprietà medicinali e terapeutiche che su quelle psicotrope.

Accolgono con favore la decisione del Css le associazioni dei genitori, mentre l'Associazione Luca Coscioni afferma: "Sfidiamo il Consiglio Superiore di Sanità a portare avanti studi propri se ne è capace, invece che raccogliere dati in letteratura", ricordando che, di recente l'Organizzazione Mondiale della Salute ha avvitato, per la prima volta nella storia, una revisione delle proprietà terapeutiche della cannabis con probabile declassificazione della sua pericolosità nelle tabelle internazionali. È questo il parere formulato dal Consiglio superiore di Sanità su richiesta, lo scorso febbraio, del ministero della Salute. C'è il rischio concreto, quindi, che anche la Marijuana legale diventi illegale. Il Css raccomanda quindi che non sia consentita la libera vendita.

Come dichiarato da Consiglio superiore di Sanità la cannabis light non può essere venduta liberamente come avviene oggi.

Questo naturalmente è il parere del CSS che è importante sottolineare non è vincolante per il Ministero della Salute.

Per quanto concerne la seconda domanda, il CSS ha risposto che "tra le finalità della coltivazione della canapa industriale non è inclusa la produzione delle infiorescenze né la libera vendita al pubblico; pertanto la vendita dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa, in cui viene indicata in etichetta la presenza di 'cannabis' o 'cannabis light' o 'cannabis leggera', in forza del parere espresso sulla loro pericolosità, qualunque ne sia il contenuto di Thc, pone certamente motivo di preoccupazione".

Questi principi, infatti, se inalati o assunti con le infiorescenze di cannabis nativa potrebbero accumularsi in alcuni tessuti - compreso il cervello - ben oltre "le concentrazioni plasmatiche misurabili".

La canapa è sempre stata presente in molte parti del mondo; infatti, esistono varie specie (o varietà) di canapa, che hanno sviluppato caratteristiche specifiche sulla base dell'ambiente 13 in cui si sono sviluppate: Cannabis sativa è pianta imponente, tipica dei Paesi caldi; Cannabis indica è bassa e cespugliosa, tipica di climi rigidi di montagna; Cannabis ruderalis resiste al rigido inverno russo e non regola la fioritura in modo stagionale, in base alle ore di sole (autofiorente). Un settore in espansione, con un migliaio di punti vendita in tutta Italia ed un giro di affari, rileva Coldiretti, pari a circa 40 milioni di euro.

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