Sconto fra Salvini e Saviano: valutiamo se gli serve la scorta

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 21, 2018

"Gli mando un bacione". Enrico Mentana durante il Tg delle 20 ha espresso la sua dura opinione, gli affondi più spietati sono giunti da Saviano, Laura Boldrini e la sinistra italiana.

"Pensi di minacciarmi? Di intimidirmi? - dice Saviano in un video pubblicato su Facebook -". Seduti, tra le prime file, c'erano uomini della cosca Bellocco e persone imparentate con i Pesce.

Sdegno è stato espresso anche da Leu, attraverso l'ex presidente del Senato (ed ex magistrato) Pietro Grasso ("Non vogliamo altri Pippo Fava, Peppino Impastato, Mario Francese, Cosimo Cristina, Giovanni Spampinato, Mauro De Mauro, Giancarlo Siani, Mauro Rostagno, Giuseppe Alfano") e per voce di Roberto Speranza di Leu, che ha twittato la sua "solidarietà a Roberto Saviano" contro quella che ha definito "una minaccia inaccettabile" che "ha il profumo di ritorsione". "Per la baraccopoli'. Perché il problema di Rosarno è la baraccopoli e non la 'ndrangheta", prosegue. "Questi dispositivi di sicurezza per la protezione delle persone esposte a particolari situazioni di rischio seguono delle procedure rigorose e trasparenti, che coinvolgono vari livelli istituzionali, e sono state rafforzate dopo l'omicidio Biagi". Pina Picierno, europarlamentare dem invoca le dimissioni per il titolare del Viminale. Salvini ha scelto i suoi nemici: gli italiani del Sud, italiani di cui non si occupa e di cui non si occuperà mai, gli stranieri che vivono e lavorano in Italia, le ragazze e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri, ragazzi che parlano italiano, "che amano italiano". Su Twitter gli fa eco Giuseppe Civati che bolla Salvini "pessimo, violento, pericoloso: un ministro dell'Interno che gioca sporco".

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