Serie B: bocciato il piano di risanamento, il Cesena verso il fallimento

Paterniano Del Favero
Giugno 20, 2018

L'Agenzia delle Entrate ha espresso alcuni dubbi sulla nostra solvibilità sui primi 5 anni della rateizzazione - ha ammesso il direttore finanziario del Cesena, Christian Dionigi, a Tuttocesena - in particolare in riferimento al mantenimento dei crediti e, soprattutto, al mantenimento della categoria visti gli andamenti altalenanti degli ultimi anni. Al momento nessuno in società ha parlato, il patron Giorgio Lugaresi ha inviato una lunga lettera drammatica dove si è detto disperato per dipendenti e collaboratori che perderanno il lavoro. Gli amministratori della società, infatti, hanno spiegato di voler lavorare in tempi brevissimi ad una nuova bozza di accordo con i creditori che possa incontrare anche l'ok dell'Agenzia delle Entrate. Compreso il sindaco della città romagnola, Paolo Lucchi. Invece oggi sul Cesena Calcio si è abbassata la mannaia dell'Agenzia delle Entrate, che ha rigettato su tutta la linea il piano di risanamento proposto dal club bianconero lo scorso 11 maggio, di ridurre da 32 a 20 i milioni di debito e poterlo rateizzare comodamente in vent'anni.

Proseguono i due amministratori: "L'auspicio è che questa fase straordinaria venga affrontata dai Dirigenti del Cesena calcio con il polso fermo di chi sa di dover rispondere a tanti, garantendo trasparenza e sincerità sul perché si è giunti a questo punto e sulle prospettive possibili, ma evitando le aspettative irrealizzabili ed ogni forma di superficialità". E' l'ultimo nostro sforzo: speriamo che sia vincente.

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