Igor, i selfie con la pistola prima degli omicidi

Bruno Cirelli
Giugno 20, 2018

Un selfie con in mano una pistola, prima di tornare a uccidere.

Il quotidiano spagnolo El Pais ha pubblicato una serie di fotografie estratte dalla videocamera Go Pro - dalla quale sono stati ricavati anche sei video - sequestrata a Norbert Feher, alias Igor il russo, dopo il suo arresto, avvenuto nell'area di Teruel il 25 dicembre scorso, dopo che aveva ucciso due agenti della Guardia Civil e un agricoltore.

In alcune immagini impugna tra le mani la pistola rubata alla guardia giurata di Consandolo, nel Ferrarese, il 30 marzo 2017, la stessa arma utilizzata per uccidere a Budrio (Bologna) il barista Davide Fabbri e nelle campagne di Portomaggiore (Ferrara) la guardia ecologica volontaria Valerio Verri. Sullo sfondo, su terre bruciate dal sole o in un bosco, la bicicletta utilizzato per spostarsi e il sacco a pelo usato per riposare durante la sua latitanza iberica. In un autoscatto si punta la pistola alla tempia, in un altro fa il segno della vittoria. "Apparentemente - dice il legale - alcune foto sembrerebbero una dimostrazione di forza, in realtà provano solo la sua ferocia e la sua tendenza delinquenziale di grado massimo, sprezzante di ogni vita umana".

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