GdS: "Il Parma rischia, in arrivo i deferimenti"

Rufina Vignone
Giugno 20, 2018

E bisogna ancora capire se sarà slealtà oppure illecito.

Nel secondo caso il Parma rischierebbe seriamente una sanzione che nel caso "verrà scontata nel campionato appena concluso".

Si profila dunque uno scenario clamoroso, in entrambi i casi Parma in B e Palermo in A, ed una pesante squalifica per Calaiò e Ceravolo.

"Poco ottimismo, più di qualche timore". La riunione odierna del Procuratore federale, Giuseppe Pecoraro, assieme ai suoi collaboratori dovrà dirimere la questione sì da fissare il capo d'imputazione nei confronti del Parma (neo-promosso in Serie A) e di alcuni calciatori finiti al centro dell'indagine per i messaggi inviati su WhatsApp a un paio di avversari dello Spezia prima della partita che - grazie al 2-1 finale - avrebbe sancito la promozione degli emiliani. I deferimenti scatteranno sicuramente, probabilmente nelle prossime 48 ore.

Cosa succede se invece della tesi della colpevolezza (e quindi dell'illecito sportivo) passa la linea della slealtà sportiva?

La vicenda è stata resa nota nei giorni scorsi: Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo, giocatori ducali, scrivono a Filippo De Col e Alberto Masi, atleti della formazione ligure, che mostrano immediatamente il testo ai propri dirigenti. Qualora i giudici del Tfn accogliessero le richieste dell'accusa (il principio richiede che la pena sia afflittiva), l'eventuale penalizzazione ricadrebbe sulla classifica del campionato 2017-18, che il Parma ha concluso con un punto in più del Palermo, a questo punto il club interessato all'esito di questa inchiesta (non a caso ha già chiesto gli atti alla Procura), ma a pari punti con il Frosinone. Con emiliani e rosanero appaiati al 3° posto, pur con gli scontri diretti favorevoli ai primi, chi avrebbe diritto ad andare in A? Ma nonostante ciò sembrava, per la gioia dei molti corvi che non amano il Palermo o i piuttosto delusi dall'andazzo della giustizia spesso bendata, che l'archiviazione della vicenda fosse certa.

DECISIVI Se la Procura opterà per l'illecito, dipenderà dalla valutazione che l'ufficio inquirente farà dei due messaggi di Calaiò, a tutti gli effetti documenti probatori: il primo, a invitare di levare la gamba, il secondo a sottolineare che scherzava. "E forse il secondo è più compromettente del primo".

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