Emicrania, Agostoni: 'I nuovi farmaci iniettivi ci permetteranno di prevenire la crisi'

Barsaba Taglieri
Giugno 20, 2018

Il mal di testa è associato a sintomi come nausea, vomito e ipersensibilità a luci, rumori e odori (foto-fono-osmofobia), costringendo spesso chi ne soffre a ricercare riposo psico-sensoriale in un ambiente buio e silenzioso durante l'attacco.

Sulla questione si è pronunciato anche il presidente dell'Anircef Fabio Frediani: "Queste molecole agiscono bloccando in maniera consistente e duratura l'attività del Cgrp che è una piccola proteina che scatena l'attacco di emicrania" - ha dichiarato all'Adnkronos.

L'obiettivo dei nuovi farmaci, che arriveranno anche sul mercato italiano, è quello di curare non solo le crisi che possono verificarsi dalle quattro alle cinque volte al mese ma intervenire direttamente sulla malattia. "Fino ad oggi - ha proseguito - abbiamo curato le crisi di emicrania ma non la malattia". Nel primo caso, i pazienti ne soffrono per almeno 15 giorni al mese, nel secondo caso per al massimo 14 giorni al mese. In Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito sono oltre 15 milioni le persone che soffrono di emicrania episodica e cronica, in Europa questa malattia ha un costo per l'economia di 18 miliardi di euro l'anno in termini di produttività e giornate di lavoro perse. Nel dettaglio il direttore del Dipartimento di Neuroscienze Asst dell'Ospedale Niguarda ha riferito che finora l'attenzione degli studiosi si è focalizzata sulla cura della crisi di emicrania e solo parzialmente sulla malattia. Il nuovo medicinale [VIDEO] si basa su un anticorpo monoclonale completamente umanizzato che, stando a quanto dichiarato da Agostoni, è in grado di interferire con il meccanismo che genera i fastidiosi mal di testa.

Con i nuovi farmaci iniettivi, trimestrali o mensili, la situazione potrebbe cambiare: "questi modificheranno la nostra percezione di crisi e di malattia e ci permetteranno di prevenire le crisi e altri problemi collegati all'emicrania".

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