Primo gruppo di migranti arrivati a Valencia

Bruno Cirelli
Giugno 18, 2018

La Aquarius, con i suoi 630 migranti raccolti in mare ormai dieci giorni fa, ha attraccato nel porto di Valencia dopo un lungo e anche pericoloso pellegrinaggio nel mediterraneo, qualche ora dopo la Dattilo, nave della Guardia costiera italiana che si era caricata una parte delle persone assieme alla Orion della Marina militare italiana, che chiude il convoglio. La Dattilo è stata la prima ad attraccare materialmente nel porto di Valencia, stamattina alle 6. Al porto di Valencia si stanno occupando di loro circa 2.500 persone, fra cui un migliaio di volontari di Croce Rossa e 450 traduttori. Marco Imarisio del Corriere della Sera scrive che "nell'attesa che si definisca il loro status giuridico, la maggior parte dei migranti dell'Aquarius trascorreranno le loro giornate in abitazioni private, messe a disposizione dai cittadini di Valencia e dalla curia. Solo i minori non accompagnati, una settantina, verranno trasferiti insieme in un apposito centro ad Alicante".

E a bordo della Dattilo sono scattati gli applausi da parte dei migranti, sfiniti da una settimana di navigazione che ha lambito i porti della Sardegna, della Corsica e quello di Maiorca. La Aquarius aveva quindi seguito l'indicazione dell'Italia di attendere nuovi ordini, ed era rimasta per tre giorni tra Malta e la Sicilia finché non era arrivata l'offerta del nuovo governo spagnolo, guidato dal socialista Pedro Sánchez, di accoglierla nel porto di Valencia. Il mezzo della Guardia costiera ha ora a bordo, complessivamente, 523 migranti e una salma (un migrante deceduto, prima del trasbordo sul Diciotti, a bordo di una delle navi commerciali che hanno effettuato i soccorsi venerdì). Mi domando perché l'Italia ci ha respinti, deve esserci una ragione.

Il viaggio fino in Spagna non è stato facile. "La Francia - ha dichiarato il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux - ha sempre detto che se la nave fosse stata in prossimità dell nostre coste avrebbe fratto prevalere il diritto: la Spagna si è assunta le sue responsabilità, non è certo il caso di parlare di concorrenza".

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