Neet, Italia maglia nera Ue: 1 giovane su 4 non fa nulla

Paterniano Del Favero
Giugno 18, 2018

Il dato regionale è del 38,1%, il più alto in Italia, e nella classifica delle province i primi tre posti sono occupati da capoluoghi siciliani: nell'ordine Palermo, Catania e Caltanissetta.

Il quadro nazionale è preoccupante, se si considera che il fenomeno "Neet" include tre tipologie di giovani, i disoccupati veri e propri, cioè coloro che sono alla ricerca attiva di occupazione che non lavorano ancora, gli inattivi, cioè coloro che non cercano e non sono disponibili a lavorare, gli scoraggiati, vale a dire i giovani che hanno definitivamente rinunciato a cercare un'occupazione e sono usciti dal mercato del lavoro.

Una percentuale simile si registra a Cipro, dove (22,7%), seguono poi Grecia (21,4%), Croazia (20,2%), Romania (19,3%) e Bulgaria (18,6%).

Agenpress - L'Italia maglia nera fra i Paesi Ue per i giovani fra i 18 e i 24 anni che non studiano e non cercano lavoro, i cosiddetti Neet.

Oltre ai dati sui giovani, Eurostat ha pubblicato anche quelli sull'inflazione e sul costo del lavoro. La percentuale più bassa di Neet è stata invece registrata nei Paesi Bassi (5,3%). Siamo al 25,7% (quasi il doppio della media europea) risultando il paese con la quota più alta di Neet in Europa.

Più in particolare il 40,4% di questi ha detto di essere in formazione, il 27,4% ha dichiarato di essere in occupazione e un ulteriore 17,8% di essere in un mix tra i due.

Il tasso dell'Ue nel 2017 pari a circa 5,5 milioni di giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni (pari al 14,3%) che non erano né occupati né in istruzione o formazione è l'equivalente della popolazione totale della Slovacchia o della Finlandia.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE