Cina annuncia immediate contromisure ai dazi Usa

Paterniano Del Favero
Giugno 17, 2018

Le tempistiche relative all'effettiva entrata in vigore delle nuove tariffe resta per ora indefinita. Esce sconfitta invece la 'colomba' Steve Mnuchin, il segretario al tesoro che aveva firmato la tregua annunciando la sospensione di ogni dazio durante i negoziati, dopo una generica dichiarazione comune per ridurre il disavanzo commerciale Usa.

Pochi giorni fa, il presidente Usa Trump ha confermato i dazi del 25%, per un valore di 50 miliardi di dollari, sulle merci cinesi ad alto contenuto tecnologico per prevenire il furto di tecnologia americana ed iniziare a riequilibrare un deficit di 375 miliardi di dollari. Le tariffe per circa 34 miliardi su beni Usa importati scatteranno il 6 luglio e includono prodotti agricoli, automobili e pesce.

Pechino aveva precedentemente annunciato l'intenzione di rispondere ad eventuali dazi su beni per un valore di 50 miliardi con misure protettive di rappresaglia su beni americani. Al momento, però, un accordo tra i due paesi per la soluzione delle tensioni economico-commerciali appare più lontano che mai.

"Per molti anni, la Cina ha perseguito politiche industriali e pratiche commerciali scorrette" che "rendono impossibile per molte aziende degli Stati Uniti competere su un piano di equità", recita il comunicato della Casa Bianca che ieri ha ufficializzato l'adozione delle nuove tariffe. Non ha escluso, tuttavia, di estendere il provvedimento restrittivo anche a quelli sanitari ed energetici.

Nuova grana giudiziaria per il Presidente statunitense Donald Trump. Un annuncio accolto con durezza a Pechino, dove si chiariva che la Cina non teme una guerra commerciale. "Come sempre, la Cina non vuole uno scontro, ma non ne è affatto intimorita", recita un editoriale dell'agenzia di stampa "Xinhua". Secondo Reuters, Trump non ritiene più necessaria la leva economica cinese per fare pressioni su Pyongyang perche' ora ha un canale di comunicazione diretto con Kim.

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