Juventus, Allegri: "Attenti alla Lazio, è sempre fastidiosa. E su Milinkovic…"

Rufina Vignone
Giugno 14, 2018

Ho parlato con il Presidente Perez, ma era giusto che proseguissi il mio percorso a Torino perché era una decisione presa, rispettando quel che avevo detto senza prendere in considerazione altro. Non solo i Blancos, però, su di lui. Due finali in carriera e la stima di Florentino Perez, ma Allegri ha detto di no...

Un occhio al recente passato: "I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo il Napoli". Avesse detto sì, il ct Lopetegui si godrebbe il Mondiale con la Spagna ed invece un effetto domino ha sconvolto il calcio internazionale. Negli ultimi 4 anni siamo stati gli unici ad eliminare il Real Madrid. Messi e Ronaldo si sono divisi il titolo di capocannoniere e il Pallone D'Oro. "Era difficile vincere, per vincere le finali serve fortuna, magari il prossimo sarà l'anno buono".

Adesso un Mondiale da vedere in qualità di appassionato: "Parte della nostra Nazionale la ritroverò subito a Vinovo. Carlo è diverso da Sarri e si confronterà con un'altra realtà". "Abbiamo un ottavo scudetto consecutivo da vincere, e c'è da fare bene in Coppa Italia e Champions League". Poi ha pagato i paragoni con Messi e ha attraversato un periodo di transizione. "Sono contento di lavorare con Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved: siamo ambiziosi e il presidente ancora di più". La Joya, quindi, sarà sempre la pedina su cui puntare per la prossima stagione. La Juve è una società forte, che accontenta sempre quelli che vogliono andare via. Non fa perché far restare chi non vuole è dannoso e perché alla base di tutto c'è la solidità del club. Milinkovic-Savic gli piace "moltissimo", ma sottolinea: "è un giocatore della Lazio". Con Ancelotti c'è grande amicizia. Poi l'Inter, che è in crescita.

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