Roma, superato il Fair Play Finanziario: ancora degli ostacoli per l’Inter

Rufina Vignone
Giugno 13, 2018

Il settlement proseguirà dunque anche per quest'annata.

Roma promossa, Inter rimandata.

La Roma, dunque, esce dal regime di settlement agreement, perché la Camera Investigativa ha stabilito che il club ha adempito ai propri doveri, soddisfacendo le richieste e raggiungendo gli obiettivi: stessa situazione anche per altre società straniere quali le russe Krasnodar, Zenit e Lokomotiv Mosca, oltre al Monaco. Di conseguenza - chiarisce la Uefa - le misure sportive previste condizionali, come le restrizioni sui trasferimenti e la limitazione del numero di giocatori iscritti alla Lista A, non saranno revocate e continueranno ad essere applicate nella stagione 2018/19.

In sintesi la dirigenza nerazzurra dovrà valutare le spese fatte per il mercato negli ultimi due anni (da quando non è in Europa) e le entrate: dovranno essere in parità. Ulteriori contributi finanziari, se applicabili, verranno trattenuti come specificato in ciascun accordo. E quindi dovrà pareggiare i conti. "Il regime di "settlement" continuerà a ad essere applicato per la stagione 2018/19".

Può esultare, invece, la Roma. Tale decisione segue una revisione dettagliata dei contratti di trasferimento e un'analisi dei relativi conti di gestione che hanno confermato che tali operazioni erano in linea con i regolamenti UEFA Licensing Club e Fair Play finanziario. Quello giallorosso è tra i club "considerati in conformità con i requisiti e l'obiettivo generale" ed è fuori dal "settlement".

I club soggetti ancora al settlmenent agreement in questo momento sono: FC Astana, Beşiktaş JK, Fenerbahçe SK, Galatasaray SK, FC Internazionale Milano, Maccabi Tel Aviv, FC Porto and Trabzonspor AS. Una cifra che appare irrisoria, visto la rosa della squadra francese è piena zeppa di campioni.

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