Milan, Fassone: "Prendiamo spunto dalla Juve. Nuovo stadio possibile nel 2022"

Rufina Vignone
Giugno 13, 2018

Il dirigente piemontese, presente come ospite al debutto del libro di Marco Bellinazzo intitolato "La fine del calcio italiano", ha parlato del suo Milan con la speranza di vederlo crescere nei prossimi anni. "C'è strada da fare, noi dobbiamo seguire ciò che hanno fatto loro" le parole del dirigente milanista riportate questa mattina dalla Gazzetta dello Sport. "Milan e Inter erano e sono state per tantissimi anni oltre che l'emblema di una città straordinaria e hanno rappresentato due famiglie vincenti, come Berlusconi e Moratti - ha continuato -". La Juve è la storia di una famiglia intera, la più longeva in Italia.

Uno dei punti di forza dei Campioni d'Italia è sicuramente lo stadio di proprietà: "Il fatto che Milan e Inter debbano lavorare insieme è palese. Noi siamo pronti, per noi può certamente aiutare, anche se questa estate non sapremo se riusciremo ad accedervi fino a metà luglio ma nel caso saremo pronti". Stiamo facendo un'analisi, se convenga avere un nuovo stadio per il Milan o se sia meglio continuare con l'Inter a San Siro - dice l'a.d. rossonero -. E magari lo farà con un nuovo impianto di proprietà: "Milano è pronta per avere due stadi". L'Inter la questione stadio la studia da più tempo, noi stiamo cercando di comparare questo progetto congiunto. "Grazie alla nuova normativa nel giro di 12/18 mesi si può iniziare a costruire: nel 2022-23 potrebbero esserci già alcune novità a Milano", ha concluso Fassone. C'è un settore giovanile che è sempre stato un'attenzione e un interesse particolare. Non è la migliore riforma possibile, ma il commissario (Fabbricini, ndr) ha voluto dare un segnale di cambiamento. "Speriamo di portare uno o due giocatori dalla Primavera in su".

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