Governo ultime notizie: nave Aquarius, dove si trova e perché

Bruno Cirelli
Giugno 13, 2018

"Non abbiamo respinto - sottolinea -, abbiamo chiesto ad altri di fare quello che noi facciamo da anni, non c'era nessun problema sanitario a bordo, Aquarius era in acque internazionali, se ci saranno altre navi Ong avremo lo stesso atteggiamento", sostiene, rimarcando come debba passare il concetto che "il traffico di esseri umani non è più redditizio".

"Queste vicende lasciano sempre amarezza - ha detto Gabrielli - anche quando muore una persona che delinque e che si è posta in condizione di offesa nei nostri confronti".

"Oggi anche la nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente bandiera olandese, è al largo delle coste libiche in attesa di effettuare l'ennesimo carico di immigrati, ovviamente da portare in Italia". I paesi ricchi, occidentali e lontani da guerre, conflitti e disastri ambientali, accolgono percentuali ridicole di persone che necessitano di protezione: tra i primi 10 paesi d'accoglienza nel mondo c'è un solo paese europeo ed è la Germania. Dopo ore di stallo, la Spagna si è offerta di accogliere la nave con i migranti (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è intervenuto sulla vicenda di Jefferson Tomalà, ventenne originario dell'Ecuador ucciso domenica scorsa a Genova da un poliziotto intervenuto per difendere un collega colpito dalle coltellate del ragazzo. Secondo la cosiddetta convenzione di Amburgo del 1979 e altre norme sul soccorso marittimo, gli sbarchi di persone soccorse in mare devono avvenire nel primo "porto sicuro" sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. La posizione è stata espressa dal ministro dell'Interno Matteo Salvini in una lettera urgente, inviata alle autorità maltesi, in cui si sostiene appunto che spetta all'isola accogliere Aquarius.

Il ministro di Giustizia spagnolo Dolores Delgado si è concentrata sul caso Aquarius, la nave con a bordo 629 migranti respinta da Italia e Malta e che ora si sta dirigendo verso Valencia. Basta. Salvare le vite è un dovere, trasformare l'Italia in un enorme campo profughi no. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire.

I continui riferimenti a Malta sono da leggersi in una sola direzione. Malta, in realtà, è uno Stato che complessivamente è grande come un quarto di Roma (Malta ha un'area di poco più di 300 chilometri quadri mentre Roma supera i 1.200 chilometri quadri) e ha un rapporto popolazione/rifugiati di 18,3 migranti ogni 1.000 abitanti contro i 2,4 migranti ogni 1.000 abitanti italiani. C'è chi, tra i sostenitori della politica di rigidità di Salvini e del Governo, ha scritto in favore della chiusura dei porti con l'ashtag #salvininonmollare. I partner europei hanno dovuto adeguarsi con un occhio anche alla propria politica interna.

"Lasciatemi esprimere questa soddisfazione, da vicepremier e da padre". Le reazioni che ha generato lo dimostrano. "Quindi o diventa solidale o diventa un problema per il Paese". Particolarmente difficile quella di persone su un gommone che si è rovesciato facendo finire 40 migranti in mare. Sono questi Stati, per esempio l'Ungheria, che non vogliono saperne nulla di migranti e credo che oggi siano loro l'ostacolo maggiore. "Al momento non abbiamo istruzioni specifiche di cosa fare".

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