Denuclearizzazione veloce in Corea del Nord

Bruno Cirelli
Giugno 13, 2018

Tutto a beneficio dei fotografi con tappeto rosso e bandiere in abbondanza. Con loro, però, c'era anche Dennis Rodman, grande amico di Kim Jong-Un, volato in Asia per il Summit e pronto a "dare il proprio contributo in qualsiasi momento". - Dopo l'intesa con la Corea del Nord, è l'Iran l'altro obiettivo prioritario dell'amministrazione di Donald Trump. L'inquilino della Casa Bianca ha speso parole di stima per il leader nordcoreano prefigurando "un importante cambiamento per il mondo".

Il faccia a faccia è durato circa 45 minuti. Un summit che sigilla un nuovo corso nelle relazioni dei due paesi. Kim ha dunque riaffermato il suo irremovibile impegno alla completa denuclearizzazione della penisola coreana.

Gli Stati Uniti e la Corea del Nord si impegnano alla restituzione dei prigionieri, incluso il rimpatrio immediato di quelli già identificati. Poi, il siparietto. Il tycoon ha mostrato al leader 'the beast', la macchina presidenziale del presidente americano. "Abbiamo sviluppato un legame molto speciale", ha dichiarato il presidente americano al termine.

"Siamo pronti a iniziare una nuova storia, gli avversari possono diventare amici", ha detto il presidente americano.

L'annuncio sul dietrofront di Trump ha una motivazione esatta, quantomeno formale: Trump s'è infuriato dopo aver sentito parlare in conferenza stampa il canadese Justin Trudeau, che nella sua conferenza stampa conclusiva ha attaccato la decisione americana di alzare tariffe aggiuntive sull'acciaio dal Canada per ragioni di sicurezza nazionale. Molto meno di quanto ci si aspettasse e nulla rispetto agli impegni, poi disattesi, contenuti nelle dichiarazioni fatte da Pyongyang in passato.

Il giornale cinese Global Times nota che nel documento non vi è alcuna concessione alle richieste dei falchi Usa: non si parla cioè di una denuclearizzazione "completa", "verificabile" o "irreversibile". "E' un onore essere qui", ha detto Trump. Con Kim "risolveremo un grande problema, un grande dilemma", ha aggiunto Trump nel summit sul nucleare con il leader nordcoreano, assicurando che "lavorando insieme ce ne faremo carico". "Non è stato facile raggiungere questo punto". Entrambi fanno sapere che il passato è alle spalle, ma Kim ha una guardia del corpo che controlla addirittura la penna con cui firma, che la prudenza non è mai troppa.

E tutto questo in cambio della più vaga, effimera e inconsistente delle promesse di "denuclearizzazione".

Lo storico meeting al Capella Hotel sull'isola di Sentosa a Singapore, i due si sono salutati con una stretta di mano. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump nella conferenza stampa seguita al vertice.

Volare su aereo cinese, poi, ha consentito di tracciare una rotta tutta interna allo spazio aereo di Pechino, avendo probabilmente anche la scorta di aerei da guerra della Repubblica popolare. Tuttavia, per la sicurezza internazionale, i partecipanti al sondaggio credono ancora che il leader della Corea del Nord sia più pericoloso del capo del Cremlino, anche solo dell'1%. Il presidente Usa ha anche ringraziato i presidenti di Cina, Giappone e Corea del Sud per il "lavoro sodo" fatto per rendere possibile lo storico incontro. Ed è questo il motivo (anche tenendo conto delle prossime elezioni di midterm) che fa impazzire democratici e commentatori che pregiudizialmente aversi a Donald Trump. Se davvero sarà così, Kim avrà incassato il secondo risultato concreto del vertice con l'ex nemico.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE