Blocco scatti pensione per lavoro gravoso

Paterniano Del Favero
Giugno 13, 2018

Le idee del Governo sono note: Quota 100 e tentativo forte di superare la legge Fornero. Il tema della previdenza riveste senza dubbio un argomento centrale nel nuovo esecutivo.

Riforma delle pensioni: le riflessioni di Elsa Fornero sulle proposte del nuovo governo. Assolutamente no. La Pensione Quota 100, infatti, non andrebbe a sostituire la pensione di "vecchiaia". Resta comunque il fatto che non si parla di mutui da prendere in banca per anticipare il pensionamento. Ma cerchiamo di fare il punto della situazione e vediamo come questa misura contenuta nella prossima riforma pensioni potrebbe incanalarsi nell'attuale sistema previdenziale. Ebbene, coloro i quali dal prossimo anno smetteranno di lavorare avranno una pensione annua inferiore (di circa l'1,2%) rispetto a chi si è pensionato o si pensionerà durante quest'anno.

Dal 2019 si partirà dall'età di 57 anni fino a raggiungere i 71 anni di età. Ovviamente no e nelle seguenti righe vi spiegheremo anche il perché.

Questo strumento, innovativo e al contempo filiato da analoghe prestazioni già in essere presso i fondi di solidarietà di alcuni comparti come quello del credito, si è rivelato gettonato da un numero limitato di aziende di grandi dimensioni e con un budget di notevoli entità, che hanno scelto l'esodo fideiussorio Fornero per esodare contingenti di personale di notevoli entità.

Infatti, per chiedere la quota 100 bisogna aver maturato almeno 64 anni di età insieme ad almeno 36 anni di contributi. Sotto la lente d'ingrandimento della campagna elettorale di Salvini e Di Maio sono spesso finite le pensioni e la necessità di abolire la Riforma Fornero.

Per Damiano sarebbe un paradosso aprire "il varco a un intervento che potrebbe portare al ricalcolo delle pensioni in essere". Sono il 24 per cento del totale, un pensionato su quattro. Aumentando la percentuale diminuisce la quantità di soldi che i lavoratori si ritroveranno nel loro assegno pensionistico; rispetto al triennio passato (2016-2018) i coefficienti di trasformazione sono diminuiti e ciò ha reso le nostre pensioni sempre più leggere.

In prima battuta, l'APE volontario, a carico dei cittadini, con la sua variante aziendale che consente di anticipare la percezione di una parte della pensione di vecchiaia per un massimo di 3 anni e 7 mesi che comporta extra costi di natura creditizia e assicurativa e chiuderà la propria sperimentazione al 31 dicembre 2019.

"E' arrivato il momento in cui la politica deve trasformare le speranze in certezze ed è arrivato il tempo in cui le parole devono trasformarsi in fatti, scelte e priorità", così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha sottolineato è necessario dibattere "sui fondamentali dell'economia italiana". Una cosa è certa: ottenere gli stessi importi con meno anni di lavoro, secondo il giornale, è una chimera. In questo caso, l'extra costo è invece rappresentato dall'allordamento di tali indennità rispetto all'aliquota del trattamento di fine rapporto che viene applicata ex art. 17 comma 1 lett. a del TUIR.

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