Aquarius, Salvini riferisce in Senato: "La Francia si scusi con l’Italia velocemente"

Bruno Cirelli
Giugno 13, 2018

Nel partito di Berlusconi la più infuriata è la parlamentare europea Alessandra Mussolini, che twitta a ripetizione ricordando senza mezzi termini alla Francia le sue incoerenze e rivolgendo direttamente in francese un appello a Marine Le Pen: "Aspettiamo le parole di @MLP_officiel contro #Macron per la provocazione contro l'Italia". Una mossa che segnerebbe una profonda frattura nei rapporti tra i due paesi, ma che all'ANSA fonti di Palazzo Chigi escludono, almeno "per ora". "Questo tema ha il potenziale di danneggiare l'Europa". Parole definite "sorprendenti" perchè "denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo".

Un Paese "irresponsabile e cinico" sui migranti, con una posizione sull'accoglienza "vomitevole" e un governo impegnato a "strumentalizzare" politicamente il dramma degli sbarchi. "Deve essere precisato, però, che problemi di gestione di flussi migratori non possono giustificare che uno Stato faccia ricorso a pratiche incompatibili con i suoi obblighi derivanti dalla Convenzione". E incrocia messaggi destinati a Bruxelles e alla politica interna.

Continua lo scontro tra Roma e Parigi sulla vicenda dell'Aquarius, la nave con a bordo 629 migranti bloccata per giorni tra Malta e la Sicilia in seguito alla chiusura dei porti decisa dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e martedì partita alla volta del porto spagnolo di Valencia.

"È giudizio di molti che ci sia stata una parte di cinismo e di irresponsabilità nella posizione italiana sui migranti dell'Aquarius".

Successivamente Macron, così come il suo portavoce, ha tenuto a ricordare e sottolineare l'importanza del diritto marittimo secondo il quale, in una situazione pericolosa per le vite umane, come quella della nave Aquarius [VIDEO], dovrebbe essere sempre lo Stato con la costa meno distante a far attraccare l'imbarcazione. Gli risponde subito il vicepremier Luigi Di Maio, prima che esca la nota di palazzo Chigi. "Sono contento che i francesi abbiano scoperto la responsabilità - dice -, se vogliono li aiutiamo noi". E parla al telefono con Salvini, concordando di presentare una "proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne".

Da Angela Merkel, intanto, arriva il richiamo all'unità: "Sull'immigrazione illegale dobbiamo rispondere in modo unitario".

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni".

In serata anche l'Eliseo sottolinea di non aver avuto alcun segnale sul possibile annullamento della prima visita di Conte. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: "#primagliitaliani". "Visto che ci danno lezioni, i francesi si prendano questa, di lezione" puntualizza quindi Salvini.

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