Aquarius, migranti a Valencia su navi italiane

Paterniano Del Favero
Giugno 13, 2018

E' quel che scrive di prima mattina su Twitter la giornalista Anelise Borges, che è a bordo.

L'Aquarius sarà accolta dalla Spagna a Valencia. "E' stato disposto l'invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell'Aquarius che dovessero averne necessità". lo afferma il premier Giuseppe Conte, mentre a Palazzo Chigi è in corso un vertice del governo sul caso Acquarius. La nave è sovraffollata, ben oltre le sue capacità. I 629 migranti che da sabato si trovano a bordo della nave saranno quindi trasbordati su altre imbarcazioni e poi si rimetteranno in viaggio per l'unico paese che ha accettato di farli sbarcare. Impossibile pensare che Aquarius possa farcela da sola.

Nella giornata di oggi, nel porto di Catania è attesa la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con a bordo 937 persone salvate nei giorni scorsi.

Il comandante della Aquarius aveva segnalato nel pomeriggio di lunedì le perplessità sulla sicurezza di un viaggio di 1400 chilometri per una nave con a bordo 692 persone almeno 100 più della sua capienza, fra cui ustionati, bambini e donne incinte.

Ne ha parlato anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a La7. "E' stato l'esito della decisione presa stanotte". Nel dettaglio i migranti provenienti dalla Libia (9.832 nel 2018) sono in calo dell'84 per cento rispetto al 2017 e dell'81,37 per cento rispetto a due anni fa.

La questione Aquarius andava risolta in fretta anche perché il mancato soccorso da parte della Guardia costiera avrebbe potuto portare a un'inchiesta.

L'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) aveva chiesto alle autorità di permettere con urgenza lo sbarco dei migranti. Il quale ha detto che in Italia "molti pensano di essere stati abbandonati sul problema dell'immigrazione". "L'incolumità delle persone a bordo della nave Aquarius deve restare la priorità" ha aggiunto l'ong. Come funziona una missione di salvataggio?

"Sarei lieto di avere l'opportunità di discutere con i governi coinvolti gli accordi per le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo per evitare che si ripeta la situazione in cui si è trovata l'Aquarius -assicura l'Alto commissario-". No alle Ong, sì alle navi militari.

Roma - "Aquarius ha ricevuto conferma: il porto sicuro è Valencia" twitta Sos Mediterranée la Ong titolare della nave lasciata in mezzo al mare senza approdo a seguito del braccio di ferro tra Italia e Malta , con 629 persone a bordo, non tutti nelle migliori condizioni. E attenzione: non chiediamo soldi, ci interessa un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non effettivi.

Il personale di Msf presente sulla nave umanitaria ha commentato la soluzione italiana. "Questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner", ha twittato il commissario europeo Dimitris Avramopoulos. Per il ministro dell'Interno è una vittoria. "Qui a Strasburgo lo stiamo aspettando". "Non è con i colpi di scena da bullo che si coinvolgono gli altri Paesi europei ad assumersi maggiori responsabilità nella gestione dei migranti in arrivo dalle coste africane".

Oggi stesso anche Barcellona aveva dato la propria disponibilità per risolvere il problema.

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