Aquarius, Macron: "Italia cinica e irresponsabile". Spagna: rischio penale

Bruno Cirelli
Giugno 13, 2018

Capofila dell'attacco frontale è il presidente Macron, che nella giornata di ieri ha lanciato un doppio affronto all'Italia, prima con le parole del portavoce del suo partito, En Marche, e poi attraverso quelle del portavoce di governo.

Anche Luigi Di Maio è intervenuto sul caso, affermando: "Sono contento che i francesi abbiano scoperto la responsabilità". E l'Italia replica con altrettanta durezza: "Non accettiamo lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". In bilico il vertice di venerdì a Parigi tra il presidente francese e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "L'Italia va ringraziata", assicura il commissario europeo Dimitris Avramopoulos, che ricorda "gli erculei sforzi fatti negli ultimi tre anni" per salvare vite umane e si dice "impaziente" di collaborare con Salvini. "E' inammissibile fare della politichetta con delle vite umane. lo trovo immondo", ha detto Gabriel Attal a Public Senat, catena tv di informazione parlamentare, secondo la trascrizione del testo pubblicata sul sito web dell'emittente. Il compromesso raggiunto vede Fincantieri leader con il 51%, come chiedeva l'Italia, sia pur con un 1% a prestito dallo Stato francese e la Francia che mantiene un ruolo strategico nei cantieri.

Intanto anche Emmanuel Macron in persona unta il dito contro l'Italia per la vicenda della nave Aquarius parlando di 'irresponsabilità e cinismò.

Il ministro di Giustizia spagnolo Dolores Delgado si è concentrata sul caso Aquarius, la nave con a bordo 629 migranti respinta da Italia e Malta e che ora si sta dirigendo verso Valencia.

Oggi il partito nazionalista corso ha proposto di far approdare la Aquarius, che trasporta 629 migranti raccolti in mare nel weekend, in un porto della Corsica.

Poi scende in campo l'ungherese Viktor Orban - alleato-ossimoro con interessi opposti a quelli italiani - che esulta ("finalmente!"), parlando di "un grande momento che potrebbe davvero portare cambiamenti nella politica europea sulle migrazioni". E, proprio qui, c'è una chiave di lettura che rischia di inchiodare l'Italia che avrebbe dovuto accogliere i migranti e, dopo le procedure di rito, procedere con le espulsioni ritenute necessarie.

"La Spagna ci vuole denunciare - ha scritto Salvini in un tweet - la Francia dice che sono 'vomitevole'. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani".

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