Prelevati 629 migranti: sono sulla nave della Ong francese Sos Mediterranee

Bruno Cirelli
Giugno 12, 2018

Inutilmente. Fino a ieri mattina sulla Aquarius erano convinti che dovessero portare tutti in Sicilia. Ma cosa dice il diritto internazionale in circostanze come queste? Che la Spagna abbia deciso di intervenire non elimina alcuna responsabilità. Parallelamente, Salvini ha espresso l'intenzione di volere chiudere i porti italiani, tutte decisioni che vanno contestualizzate nelle norme nazionali e internazionali. Una nave battente bandiera di Gibilterra con 600 persone a bordo e proveniente dal Nord Africa è infatti in rotta su Malta.

Ricordate che dietro alle ONG ruotano i poteri forti. Dal porto della Valletta però sostengono che il soccorso dei migranti presenti sull'Aquarius "Non è di competenza di Malta".

Si parla molto di Sar, ma di cosa si tratta?

"Una notte estremamente intensa nel Mediterraneo centrale, con sei diverse operazioni di salvataggio" ha scritto stamane in un tweet Medici senza frontiere. Una di queste è coordinata dall'Italia, un'altra da Malta. Lo stesso Salvini ha avvertito le autorità maltesi con una lettera: è loro il porto più sicuro e Roma non offrirà approdi alternativi. In media, il numero di morti tra chi cerca di raggiungere la Spagna è uno ogni 29 persone, mentre tra chi cerca di raggiungere l'Italia è uno ogni 36. "Stiamo lavorando sui costi" di accoglienza di "questo esercito di finti profughi", ha detto Salvini. "I miei predecessori non avevano ritenuto di alzare i toni in maniera costruttiva", spiega il segretario della Lega che rimarca come sulla questione il governo si sia mostrato "compatto, alla faccia di chi cercava spaccature tra Lega e Cinquestelle".

Matteo Salvini ha negato l'autorizzazione alla nave Aquarius di operare lo sbarco nei porti italiani. Il salvataggio di Aquarius "è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libico ed è stato coordinato dal centro di Roma".

Perché spesso Malta non interviene in situazioni del genere?

"629 persone sono trattate come una palla avvelenata da due Paesi. Il vero obiettivo, comunque, è quello di far sì che il nuovo modello di cooperazione risolva il problema alla radice, nei luoghi di provenienza, evitando il piu' possibile la partenza delle imbarcazioni alla volta della sponda nord del nostro mare". Ecco perché spesso dirotta le navi altrove: un atteggiamento che non è accettabile. A chi tocca accogliere?

Invece di mantenere questo atteggiamento di totale chiusura, l'attuale governo dovrebbe applicare e far rispettare in modo più puntuale il codice di condotta per le Ong redatto dall'ex ministro degli Interni Marco Minniti. Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini sottolineando che la soluzione della vicenda Acquarius "non è la fine di nulla": "mi risulta che una nave di una Ong olandese si trovi a 28 miglia dalla Libia in attesa del suo ricco carico di esseri umani". Il problema è dei singoli Stati che non vogliono assumersi nuovi impegni.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE