Pensioni più povere dal 2019: ecco i nuovi coefficienti

Paterniano Del Favero
Giugno 12, 2018

E conclude: "Tagliare le pensioni d'oro non deve essere una mossa propagandistica: se si applicasse la flat tax, ai pensionati più ricchi, si restituirebbe molto più di quello che si dichiara di voler togliere". Si tratta di una delle misure previdenziali promesse in campagna elettorale e poi inserite nel cosiddetto contratto di governo sia dalla Lega di Matteo Salvini sia dal Movimento 5 stelle Luigi Di Maio. Per la riforma delle pensioni comunque si prevedono tempi lunghi: come riportato dal Sole 24 Ore, c'è bisogno di un lungo lavoro preparatorio.

Come si possono trovare?

Infatti, per chiedere la quota 100 bisogna aver maturato almeno 64 anni di età insieme ad almeno 36 anni di contributi. Un'idea ambiziosa se si considera che, nel 2012, l'allora Governo Tecnico di Mario Monti si trovò a cambiare le cose unicamente per evitare un'implosione dell' Inps e l'impossibilità a mantenere in piedi il sistema previdenziale secondo quelle che erano le vecchie condizioni.

Questo strumento, innovativo e al contempo filiato da analoghe prestazioni già in essere presso i fondi di solidarietà di alcuni comparti come quello del credito, si è rivelato gettonato da un numero limitato di aziende di grandi dimensioni e con un budget di notevoli entità, che hanno scelto l'esodo fideiussorio Fornero per esodare contingenti di personale di notevoli entità.

Nel dettaglio i nuovi coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione di coloro che accedono alla pensione negli anni 2019, 2020 e 2021 vanno dal 4,2% per chi ha 57 anni di età, a salire al 4,304% per chi ha 58 anni, 4,414% per chi ha 59 anni, 4,532% per i 60enni, e così via fino ad arrivare al coefficiente di 6,257% per chi ha 70 anni.

Sul fronte pensioni ultime notizie riguardano Quota 100, che potrebbe andare a rimpiazzare la riforma Fornero.

Si ottiene una riduzione della pensione dello 0,096%.

L'adeguamento alla speranza di vita torna a colpire i futuri assegni.

60 anni: divisore 22,067; coefficiente 4,532%. Con le regole attuali la pensione è di 1.305 euro per il primo e 1.254 per la seconda.

Ovviamente chi non vuole riduzioni pensionistiche potrà rimanere a lavoro anche se avrà già maturato i requisiti necessari al raggiungimento della pensione di vecchiaia; in questo modo riuscirà ad ottenere una cifra più alta per la propria pensione, derivante da un'età superiore ai 67 anni e 3 mesi. Questi dati sono suggeriti dal quotidiano economico 'Italia Oggi'.

Intervistato da Jobsnews.it, Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, si è così espresso sulle proposte di modifica della legge Fornero, attraverso ad esempio l'introduzione di Quota 100:"Le considerazioni che si potrebbero fare al riguardo sarebbero diverse ma innanzi tutto sarebbe opportuno che il Governo precisasse le sue reali intenzioni, ad iniziare dai provvedimenti che intende inserire nella prossima legge di bilancio".

Nel caso della pensione anticipata, invece, bisogna fare un distinguo tra uomini e donne: per il 2018, i primi raggiungeranno la pensione a 42 anni e 10 mesi di contributi, mentre le donne dovranno versare 41 anni e 10 mesi.

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