Furia Orlando su Salvini "Viola la legge internazionale"

Bruno Cirelli
Giugno 12, 2018

"E chi non capisce questo è un criminale nazista". Leoluca Orlando, dal palco di presentazione del Mediterraneo antirazzista a Palermo, non ci gira attorno e usa toni durissimi, nei confronti della decisione del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, di chiudere i porti italiani, lasciando le 629 persone a bordo della nave umanitaria Aquarius in balìa del Mediterraneo.

Per l'Italia questi migranti devono essere accolti da Malta che era lo Stato più vicino al luogo di salvataggio, il porto sicuro.

"Troppo comodo dire che c'è un ministro scimunito che dice stupidaggini. Siamo in presenza di una palese violazione del diritto internazionale (ma è falso, ndr) e del diritto di ogni essere umano di essere salvato quando è in pericolo" ha detto Orlando. Perché poi partiranno le nostre denunce penali alla Corte di Giustizia de L'Aia. E' talmente evidente quello che sta accadendo, che non potrà che essere ritirato questo provvedimento; ma intanto si è prodotto il guasto in termini culturali.

Il fatto mi sorprenderebbe in parte se non fosse da leggere come un gesto di pura propaganda in stile orlandiano (in difficoltà amministrativa e disperata ricerca di visibilità persino su Cecchinato nei giorni scorsi!) perché il sindaco dovrebbe sapere bene che si potrebbe trattare di una grave interferenza su temi che secondo l'articolo 117 della Costituzione sono di esclusiva competenza statale, appunto la politica estera e l'immigrazione. "Noi vogliamo rivendicare il nostro essere Capitale della cultura dei diritti e non soltanto della cultura artistica". "Ecco, io credo che anche noi diventeremo migliori dopo Salvini".

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