Erdogan: "L'Austria sta portando il mondo verso una guerra religiosa"

Bruno Cirelli
Giugno 12, 2018

Il riferimento del presidente turco è soprattutto alla minacciata espulsione di decine di imam che ricevono finanziamenti da paesi come la Turchia e che sono affiliati a gruppi di origine turca in Austria. Oggi la dura replica del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, una sorta di avvertimento nei confronti di Vienna e del cancelliere Sebastian Kurz: decisioni di questo genere, secondo il presidente turco, portano alla guerra di religione. "Devi sapere che chiudere moschee e espellere uomini religiosi potrebbe innescare la scintilla di un nuovo conflitto tra la Croce e la Mezzaluna e tu sarai il principale responsabile", ha detto Erdogan rivolgendosi al cancelliere austriaco in un discorso tenuto ieri sera in un convegno religioso a Istanbul. "Il governo darà prova di una tolleranza zero", ha dichiarato il premier austriaco nel corso di un'apposita conferenza-stampa, promettendo una reazione "forte". Salvini ha annunciato che la prossima settimana spera di incontrare il collega ministro austriaco per un confronto su linee d'azione. "Società parallele, l'islam politico e la radicalizzazione non hanno posto nella nostra società", ha spiegato il giovane cancelliere conservatore, alla guida di un governo insieme al Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache.

Per quanto riguarda invece i 40 imam, le domande presentate dall'Associazione religiosa turca ATIB (Unione islamica turca per la cooperazione culturale e sociale in Austria) affinché venissero estesi i relativi permessi di soggiorno, sono state respinte in blocco quasi tutte per violazione della legge sul finanziamento internazionale. La stessa organizzazione turca all'epoca aveva preso le distanze dalla rievocazione storica.

Tre delle moschee destinati alla chiusura si trovano a Vienna, due nell'Alta Austria e uno nella Carinzia.

"Credo nella libertà di culto, non nell'estremismo religioso".

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