Avanza il centrodestra, il Pd perde le "roccaforti" - Politica

Bruno Cirelli
Giugno 12, 2018

A Catania il centrodestra di Salvatore Pogliese vince al primo turno, brutta sconfitta per il sindaco uscente Enzo Bianco che non arriva nemmeno al ballottaggio.

Ad Anagni è la destra a comandare: il comune del frusinate vedrà il ballottaggio tra Daniele Natalia (39,69%), sostenuto tra gli altri da Lega, Fdi e Forza Italia, e Daniele Tasca (20,56%) espressione di Casapound e sostenuto da altre 4 liste civiche.

IMPERIA L'ex ministro di Forza Italia Claudio Scajola, già sindaco per due mandati, è risultato il più votato con il 35,28%, staccando nettamente l'altro candidato del centrodestra Luca Lanteri, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega fermo al 28,67%. Ad Acquaviva delle Fonti, il sindaco Carlucci se la dovrà vedere con Pistilli. Inoltre si conferma la volatilità del consenso al Movimento 5 stelle, che subisce un brusco stop. Ko, invece, per i pentastellati nei due municipi romani chiamati al voto. Ad Ancona, unico capoluogo di regione, crollo dell'affluenza rispetto alle politiche: 54,6% contro il 75,3% del 4 marzo. Il 46%, invece, pensa che la squadra Lega-M5s farà solo parte delle cose annunciate, con il 26% a dichiarare che il governo gialloverde non realizzerà nulla o quasi di quanto è presente nel contratto. Il Movimento 5 stelle con Francesco Settanni raggiunge appena l'11,26% dei voti. Il secondo turno è previsto il 24 giugno. Giovanni Manildo, candidato del centrosinistra si ferma al 37,6.

Marco Bernardi (Lista Civica - Proviamoci Insieme) è stato rieletto sindaco di Roccagiovine, ottenendo addirittura il 90,75% dei voti. Il centrosinistra è avanti ad Ancona con la sindaca Pd uscente Valeria Mancinelli, la quale se vedrà al ballottaggio con il candidato del centro/destra Stefano Tombolini.

Il M5s ha conquistato tre ballottaggi. Sono 115 le sezioni scrutinate su 254 ma le operazioni vanno al rilento.

Ma Cinquestelle a bocca asciutta anche a Ivrea, la terra di Casaleggio: Anche qui si andrà a un ballottaggio centrodestra/centrosinistra. A Marostica - aggiunge Luisetto - abbiamo perso nonostante l'autorevolezza di un candidato come Giorgio Santini che si è speso fino all'ultimo, penalizzato purtroppo dalla presenza della civica dell'ex sindaco Dalla Valle che, avendo scelto un percorso distinto, ha certamente indebolito un fronte altrimenti destinato a vincere, a testimonianza che quando si lavora per obiettivi di bene comune le divisioni non pagano mai. In controtendenza la Sicilia, dove nei 138 Comuni interessati ha votato il 56,44 per cento degli aventi diritto: erano stati il 47,64 per cento nel 2013.

Buona la performance del Partito Democratico, che con 1.442 risulta il primo partito in assoluto della città garganica, con - nell'ordine - Arcangela Tardio, Gianpaolo D'Antuono, Mariacristina Manduzio e Matteo Vocale che superano i 200 voti ciascuno, con la prima che sfiora quota 300.

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