In Cina l'anti-G7. Alla guida Pechino e Mosca. Presente anche l'Iran

Bruno Cirelli
Giugno 11, 2018

I leader dei Paesi della Shanghai Cooperation Organization (Sco) sono a Qingdao, nella Cina meridionale, per il vertice dell'Alleanza regionale di cui fanno parte Cina, Russia e quattro repubbliche centro-asiatiche (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan).

Per un G7 che finisce tra liti e divisioni c'è un anti G7 che si chiude con un documento unitario.

"Questo è il più alto premio di stato della Repubblica Popolare Cinese".

Gli argomenti centrali dell'agenda saranno commercio, investimenti e sviluppo della cooperazione regionale.

Intervistato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, il capo del Centro per la regione asiatica e del Pacifico dell'Istituto russo per gli studi strategici, Konstantin Kolarev, ha dichiarato che l'organizzazione ha dimostrato capacità di coesione tra i membri e risolutezza per accrescere la sua influenza. La Cina spinge per una partecipazione dei Paesi Sco al suo progetto per una nuova Via della Seta ( "One Belt One Road") - ma l'India è molto riluttante - e si discuterà probabilmente del potenziale di un accordo di libero scambio per l'area.

Il segretario generale della Sco, Rashid Alimov, ha confermato che l'iniziativa cinese è un'enorme opportunità per la Sco, e che il summit di Qingdao contribuirà ad implementare la Bri.

Prima del summit il presidente del Pakistan, Mamnoon Hussain, ha affermato che la Sco, sotto la guida attenta dello "Spirito di Shanghai", potrà costituire un nuovo modello di cooperazione internazionale integrata nella strategia dello sviluppo "Sco 2025", approvata dall'organizzazione nel 2015. "Il presidente Putin, nostro amico, ha rispettato il popolo cinese, sta dando un brillante contributo allo sviluppo delle relazioni sino-russe, rafforza l'amicizia tra i popoli dei nostri paesi", ha detto Xi.

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