Aquarius, se Salvini chiude chi deve accogliere i migranti?

Bruno Cirelli
Giugno 11, 2018

"Spetta all'Italia ricevere la nave Aquarius".

Chiediamo pertanto che il nuovo governo italiano ritorni sulla decisione presa dal ministro Salvini e dia immediatamente il benestare alla nave Aquarius di approdare a uno dei porti italiani più vicini a dove si trova ora la nave. Regolamenti che l'Italia ha ratificato e che, va detto sin da subito, non possono essere acquisiti letteralmente, giacché spesso sottostanno a interpretazioni più complicate. "È un imperativo umanitario, le persone sono in difficoltà, stanno esaurendo le scorte e hanno bisogno rapidamente di aiuto", afferma Vincent Cochetel, inviato speciale dell'Unhcr per il Mediterraneo centrale.

"Rifiutata dall'Italia e da Malta, una nave umanitaria con a bordo 600 migranti cerca un porto", scrive il principale giornale francese, Le Monde.Il quotidiano parigino Le Figaro da parte sua apre sul sito con la notizia "Braccio di ferro tra Malta e l'Italia a proposito delle navi di salvataggio dei migranti". Siamo Paesi uniti e continuiamo ad essere uniti.

Due i fronti su cui è pronto a operare: "I costi che i cittadini italiani sostengono per questo esercito di finti profughi" e i tempi "di smaltimento che oggi arrivano a tre anni dallo sbarco". Il segretario di Stato all'Asilo belga Theo Francken su Twitter interviene sul caso Aquarius sostenendo la necessità di fermare i richiedenti asilo in Nord Africa. Il contenzioso tra Malta e l'Italia nasce nel momento in cui il nostro paese decide (secondo la convenzione di Amburgo) di applicare il principio del "porto sicuro più vicino". Un portavoce del governo maltese ha dichiarato che "il salvataggio della nave Aquarius è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento a Roma". Sono state complessivamente sei le operazioni di soccorso effettuate. "Dico finti ministerialmente parlando", ha aggiunto, specificando che dall'inizio dell'anno sono state esaminate 40mila domande.

Matteo Salvini può deliberare in merito alla chiusura dei porti della penisola. Il governo maltese, responsabile di una zona vastissima, si è avvalso finora della cooperazione dell'Italia per pattugliare la propria aerea di responabilità e da prassi il Centro di coordinamemento regionale SAR maltese non risponde alle imbarcazioni che la contattano né interviene se interpellato da quello italiano. "L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'è chi dice no. Chiudiamo i porti". Al tweet di Salvini preferiamo quello del cardinale Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura: "Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius". "Noi salveremo sempre le vite umane, ma Malta è la spia di un'Europa che deve cambiare". "È il primo e un importante segnale del fatto che la situazione non può continuare così".

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